martedì 30 giugno 2009

La strana verità di Michael Jackson.

Jacko è morto, lo sappiamo.
Vi giuro, avevo ogni intenzione di passar sopra questo fatto anche troppo sovraesposto, insomma, se una persona muore, anche un divo, bisogna solo dirgli goodbye, e poi ciao, arrivederci.
Ma, è ovvio, così non poteva essere, e così non è stato.
Contestato, santificato, amato ed odiato, Jacko è più vivo da morto che da vivo.
Due ultime rivelazioni però impongono il mio intervento.
Prima rivelazione: il Re del pop, non volle mai diventare bianco, fu solo malato di vitiligine, con tanto di video shock che lo dimostrerebbe ogni ombra di dubbio.
Pro: questo è decisamente credibile, anche perchè tutti i medici del mondo concordano nell'impossibilità di cambiare permanentemente il proprio colore di pelle.
Contro: potrebbe anche essere una balla, tirata fuori dal cappello per ripulire la memoria di un'artista più amato che capito.
Contro: ammesso che sia vero, e ammettiamo che è più facile che sia vero del fatto che sia una salvifica balla (il che sarebbe fatto più unico che raro), rimangono però le labbra assurde ed il naso, quel naso che quasi cadeva, rifatto almeno tre volte.
Cioè, capisco la chirurgia estetica, ma qui c'erano problemi che andavano oltre.
Seconda rivelazione: il ragazzino che aveva accusato pubblicamente Jacko di pedofilia, ha recentemente ritrattato tutto, dicendo che lo fece solo perchè spinto dal padre ad intascare la somma che il Re del pop avrebbe poi sganciato. Cosa che poi avvenne, per la cifra enorme di 22 milioni di dollari. Mica banane.
Pro: lo dice il ragazzo stesso, che motivi avrebbe per dirlo?
Pro: tutti amiamo pensare che i nostri idoli non siano dei mostri, perchè negarlo!
Contro: motivi per ritrattare c'erano, e non pochi. Tra questi: sgravare la propria coscienza del crimine nefando di macchiare una stella di tale splendore; e poi tutti quelli, fan, pubblicitari e discografici, a cui l'immagine di un Michael pulito fa ben più piacere e più reddito; ultimo ma non ultimo, i soldi che gli saranno entrati in tasca per un articolone del genere, magari in esclusiva.
Nonchè una ripicca contro un padre magari, seriamente, violento.
Pro: che il ragazzo sia stato spinto a dire del bene su Jacko è abbastanza poco credibile, ma comunque non in-ipotizzabile.
Contro: e vabbè, ammettiamo e crediamo volentieri che Jackson non abbia mai fatto del male ai bambini che ospitava al Neverland Ranch, ma è stato ammesso dal cantante stesso di "aver solo dormito con loro". Solooooooooo? Cioè, come minimo dei problemi c'erano.
Del resto, non sta a me dirlo, ma di certo non era una persona sana...lo amiamo lo stesso, ma basti ammetterlo.
Pro/Contro: accettando lapalissianamente che la stampa gonfia e distorce ogni cosa, se le rivelazioni fossero solo la punta di un iceberg, mi sembra che Michael abbia ricevuto un trattamento a dir poco indegno. Tuttavia, mi pare poco credibile! Di Britney è stato detto di tutto, tra cui il fatto che era incinta almeno un centinaio di volte insieme e che si faceva con droghe da cavallo, ed è stata la star più bersagliata dai media degli ultimi cinque anni, per non dire di tutti i tempi.
Eppure nessuno ha mai detto che mangiava bambini o che fosse la segreta fondatrice di una setta satanica! Forse c'è da dire che anch'io credo che le rivelazioni siano vere (sebbene sulla seconda io abbia parecchi dubbi), ma che è stato proprio l'atteggiamento a dir poco problematico della vita di Jacko a permettere alla stampa di inventare cose che neanche Belzebù potrebbe.

Michael Jackson, santo o mostro?
Forse solo un uomo straordinario con problemi altrettanto grandi...

Bruno cavaliere scintillante a Sidney.


Geniale! Ogni altra parola è superflua!!

Singolo bomba per Shakira: la Luba/She wolf.

Di fronte a figure come la Santa o l'Onniscente, per non parlare della '>signora Ciccone, e dei ritorni di '>Mariah Carey e '>Nelly Furtado, poteva Shakira tirarsi indietro?
No, affatto.
Eccola qui pronta a buttarsi nella mischia con il suo primo, nuovo, ululatissimo singolo...dalle sonorità leggermente citofonate (il Britney sintetizzatore docet, per non parlare del Ma ma ma ma, della Germanotta nazionale), ma c'è da dire che il citofono ha ormai pervaso l'intero mondo del pop, da Madonna (Revolver) a Mariah...a barbie sguattera (Heidi Montag) ...buahahhahahahahha, buon ascolto!

A voi l'ardua sentenza:
Bomba o lamento?

lunedì 29 giugno 2009

E' già Natale?


Evidentemente sì.
Frochhh alert!
Ecco a voi uno dei video più allucinati di tutti i tempi!!!
Buahahahahhahahahahahahhaha, troppo figo!
Sexyssimo, isn't it?

Britney è tornata mora, ed è fottutamente splendida!!!

Ma dico? Guardate che chic, guardate che look, guardate che meches, ma soprattutto: guardate come la Santa viene illuminata dal sole!!! Manco fosse un photoshoot! E' naturalmente divina! non c'è nulla da fare!

Qui, altri, meravigliosi scatti:
La divina è tornata! Guardate l'occhio ragazzi, guardate l'occhio!!!
Ps: c'ha gli occhiali da sole? E non stamme a rompe' le palle!!
Buahahhahahahhahahahhahahhahha, io la preferisco così, più pazza, più perversa, più fottutamente sè stessa. E voi?

domenica 28 giugno 2009

Le Non memorie di una Gaysha. Capitolo Due.

Quella sera, tra le lacrime e le canzoni emo, realizzai di essere perdutamente inamorato di M., cotto al punto giusto di uno che, due su tre era eterosessuale...e giù a piangere.

Ma ovviamente, sebbene già sapessi in che situazione mi andassi a mettere, dovete comprendere che in me SorellaJc stava crescendo, e mi diceva fermamente di credere al mio cuore, e di proseguire per la mia strada, qualsiasi cosa accadesse.

E così fu. Il Grest finì e io, ossessionato ed ossessionante, l'avrei seguito dappertutto, salvo il fatto che dovetti partire per la montagna, così ci lasciammo, con un lungo ed intenso abbraccio, promettendoci di rivederci appena fossi tornato.
Feci anche la carta messaggi, che per un tim era cosa rara, e ci sentimmo per tutte le due settimane in cui ero isolato tra i monti, lui mi scriveva che gli mancavo e io avevo completamente perso la testa, dicendomi, di fronte alle valli sterminate della padania, che ero gay, che ero innamorato e che quello era tutto quello che importava, e che, contro tutti e tutto, quella era la cosa più bella del mondo.

Sogni ad occhi aperti, ma, per me, più reali che mai.
Al ritorno pensai che nulla fosse cambiato, ci trovammo, ma subito colsi che c’era qualcosa di diverso, soprattutto perché non c’era più quella giornaliera condivisione che ci aveva unito, ma molto più perché dovevo sempre girare non con lui da solo, ma anche col suo infame gruppo di quattordicenni truzzi, che poco mi gradiva e che io odiavo espressamente.
Ma feci finta di niente, l’importante era stare con lui.
Presto però, nonostante lui difendesse il mio stare nel gruppo, le difficoltà si resero palesi: i suoi amici, sebbene alcuni avessero la sua età (il che farebbe supporre un limite decente d'intelligenza, finora però non pervenuto), erano troppo piccoli e sia io che loro notavamo il disagio; uno in particolare, più truzzo degli altri con strane tendenze al gayradar, aveva cominciato a segnalarmi come un possibile "cappellano", ottenendo il fantastico risultato di gelare un pò i rapporti tra me e M.. Ovviamente pure lui non era certo uno stinco di santo, e la sua immaturità, una certa volgarità, e un leggero vuoto mentale, si erano fatte sentire e, dopo due mesi di frequentazione, nonostante cercassi sempre di non vedere (o meglio di concentrarmi sugli addominali scolpiti e sulle spalle tornite), ero giunto allo stremo: il gioco non valeva la candela!
Approfittando di settembre, con l’inizio delle scuole, smisi di vederli (sì sì, tutti quanti, sia lui sia il suo infame circo di minorenni con le mutande fluo); ma il distacco fisico non implicava quello emotivo: ogni tanto, infatti, in bicicletta, passavo vicino al posto dove ci trovavamo, per guardarli, e vedere lui da lontano, quasi volendo stargli comunque vicino, in qualche modo.

Il ricordo non era passato.
La pietra definitiva sul nostro rapporto e sulle mie generose idealizzazioni la mise un incontro fortuito al supermercato, quasi un anno dopo: ero alla cassa e lui stava per entrare, io sfoderai un sorriso da trentacinque denti , ma lui, dopo avermi visto, pur essendosi fermato, era come bloccato, neanche in grado di salutare o di muovere la manina…no problem, uscii dalla cassa e attaccai bottone, contento di averlo rivisto dopo così tanto tempo, ma lui, in evidente crisi cerebreale (suppongo avesse treminato le riserve d'ossigeno) quasi catatonico, esalò solo un “ciao”stentato, e, totalmente privo d’argomenti, annuì meccanicamente alle mie frasi, così, seccato, me ne andai, sorridendo, nel modo più rapido possibile.
Tornando a casa, quel giorno, partirono riflessioni a raffica: com’era possibile che dopo tutto quel tempo l’unica cosa che aveva da dire era ciao, e tra poco manco quello? Cos’era quello stato catatonico? Shock amoroso? Imbarazzo?

No, purtroppo.
La risposta non tardò ad arrivare: era stupido! Nato stupido.

Ma come ho fatto a non rendermene conto prima? Bhe, è ovvio, l'amore parla al cuore, non agli occhi, specie se sono impegnati a sbavare il loro oggetto del desiderio.

Ero troppo impegnato a farmi volere, a sopportare i suoi amici e a non vedere; mi ero fatto un idea di lui e qualsiasi cosa accadesse per me non importava, dovevo vederlo ogni giorno, volevo stare con lui per forza, fossi stato il primo o l’ultimo dei suoi amici, l’importante era averlo vicino, anche se era una vicinanza falsa, distante, ma io volevo lui.

Mentre lui non voleva me.

Tempo perso, forse no. Ogni amore penso meriti di essere vissuto per quello che è, nel bene e nel male. E poi, ogni fallimento non può preludere che a nuove sfide...che siano vittorie questo non importa.

Kiss kiss SorellaJc (A).

Un partito gay? Sarebbe ora!

Genova Pride 09.
Una bellissima Vladimir Luxuria e un corteo più sobrio e misurato, per una prova generale di partito? Why not?
Cito testualmente dal giornale.it.

Genova «Sobrietà nell’abbigliamento», sentenzia Repubblica.it, il sito del giornale più moralizzatore della politica italiana raccontando la diretta del Gay Pride di Genova. È l’investitura del nuovo partito che sta per nascere, come auspicato e annunciato da Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay. Ora si può fare. Con buona pace di tutti quei politici di centrodestra ma soprattutto di sinistra che ieri erano sui carri a sfilare per Genova tendendo la mano al consenso (e ai voti) omosessuali.Piume, paillettes e nudi più o meno integrali sono ora autorizzati a conquistare Montecitorio senza che nessuno si scandalizzi. Anche perché gli slogan sono quelli politicamente corretti. Tutti rigorosamente contro Papa e Papi. La presenza dell’immancabile don Andrea Gallo, abbracciato e sbaciucchiato da trans e lesbiche mentre «scomunica» Mara Carfagna e nega l’assoluzione alla Chiesa «che tentenna» di fronte al Gay Pride, garantisce al movimento quella giusta dose di fanghiglia cristiana che basta e avanza per dimenticare i cartelloni tipo «Condom uguale vita, Papa uguale Aids» dedicati al papa «Nazinger».È una discesa in (via del) campo, con tanto di citazioni di De André, la marcia su Genova di ieri. Mancuso ribadisce la necessità di «entrare in politica», di «diventare un soggetto politico». Insomma, di andare oltre il semplice concetto di lobby. Quello di fondare un partito gay e lesbo è «un pensiero che si sta ponendo» per gli stessi organizzatori della sfilata. Tanto che, aggiunge il presidente di Arcigay in un’intervista al Secolo XIX, «entrambi gli schieramenti hanno mostrato interesse. Ma ci vogliono credenziali di credibilità. Ed entrambe le alleanze non danno grandi garanzie». Insomma, meglio andare da soli che fare accoppiamenti politici contro natura, perché «certe posizioni non sono convenienti in politica».Per il momento meglio accontentarsi e fare tesoro della massiccia presenza di assessori e consiglieri di maggioranza del Comune di Genova e delle ripetute prese di posizione dei gay di centrodestra. «Siamo qui per lottare per i nostri diritti e per chiedere ai nostri partiti un’intelligente apertura alle istanze delle persone omoaffettive e quindi non lasciarne alle sinistre il monopolio», sottolinea Enrico Oliari, presidente di GayLib, l’associazione nazionale dei gay di centrodestra. E Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl, assicura: «Sono oggi al Gay Pride di Genova anche in nome di quella grande maggioranza di gay e lesbiche italiane che non ritengono che l’omosessualità sia una condizione di “opposizione” e naturaliter “di sinistra”. Senza intaccare, neppure dal punto di vista simbolico, il favor familiae che discende dalle norme costituzionali, credo sia possibile regolamentare e riconoscere le unioni gay».Il Gay Pride di Genova come una sorta di pre-congresso politico? Di certo, delle grandi prove di piazza ha il balletto delle cifre. Con la questura che quantifica in quarantamila i partecipanti alla manifestazione, e gli organizzatori che alzano a «oltre duecentomila» l’asticella delle presenze, bambini non votanti compresi. [...] Le piume, le paillettes e le calze a rete della politica «sobria» anche nell’abbigliamento possono tornare a marciare festosamente su Genova.

Bhe, io direi che sarebbe finalmente ora di parlarne.

Un bel partito trasversale, bipartisan, libero e liberale, per più diritti e per una politica che non sia nè di destra nè di sinistra, ma solo per il paese.
Una politica capace di dare all'Italia quello che i nuovi partiti, colmi di vecchie ideologie, non sono riusciti a dare al paese, prima di tutto: lavoro, stabilità economica e prestigio internazionale.
E poi, anche tutti quei diritti che continuano ed esserci negati, noi Cappellane appoggiamo in pieno, e io, SorellaJc, ci metterò la faccia (anche A.), e vedermo un pò se riusciremo a cambiare questo paese di merda.

Detto questo vi lascio con un pò di immagini dell'ennesimo sbarco di Bruno, sta volta a Los Angeles, dove ha esibito delle fashionissime armi di Chanel!!!


Touchè.

sabato 27 giugno 2009

Sorella's Fashion Week: sobrietà.

Beata grazia, questa sì che è sobrietà, forse un pò troppo. I modelli sembrano tutti sull'orlo di una crisi di nervi, o decisamente pronti al passaggio all'altro mondo.
Permettetemi quindi, in questo post strano, di dare l'ultimo saluto a Michael Jackson, morto ieri per un attacco di cuore.

Per uno che se ne va, altri sempre restano.

giovedì 25 giugno 2009

Blue eyes.

mercoledì 24 giugno 2009

Le Non memorie di una Gaysha. Capitolo Uno.


L'avete voluto, bhe, ora l'avrete.
Svestitomi dei panni di SorellaJc, mi presento, sono A., piacere di conoscervi.
Già un pò vi avevo osservato, già da un pò vi stavo leggendo, già da un pò avevo pensato di parlarvi, di instaurare un contatto, ma si sa, il convento è un posto strano, a volte è in Transilvania, altre, come oggi, è in Veneto.
Ma bando alle ciance. Si parla di memorie. Mi avete chiesto se mi sono mai innamorato.
Ebbene sì. Dai, parliamone, almeno finchè non torna SorellaJc.
Innanzitutto, dovete sapere che io, A., vivo in un paesino sperduto dell'interland padano, veneto per giunta; tremila anime concentrate in altretti metri di lingua parlante.
Ovvio, il paese è piccolo e la gente mormora, ma, almeno fin'ora, sono stato abbastanza discreto da uccidere ogni voce sul nascere, o a farle nascere morte.
Bhe, tralasciando i preliminari andiamo al sodo: parliamo d'amore.
Cominciamo con il come, il dove ed il quando.
Dovete sapere che, da buon piccolo paesello che si rispetti ogni estate viene travolto dall'unica attività in grado di penetrarlo fin nelle ossa: il Grest (gruppo estivo, ndr.), ovvero l'animazione parrochiale di bambini dalla quarta elementare alla terza media, da parte di animatori dalla prima superiore a quando non hanno le palle per andarsene, che stanno lì per circa tre settimane per farli sudare, giocare e divertire, senza tralasciare ovviamente di divertirsi loro per primi.
Io che, attualmente, tra rughe d'espressione e abiti smessi, ne ho 22, ho all'attivo sette anni di animazione, otto se conto anche l'anno di terza media, dove ho imparato il "mestiere"; ebbene, il fattaccio avvenne alla tenera età di 17, questo il quando e questo il dove.
Il come è facile a dirsi.
Riunione preliminare degli animatori a Maggio, per organizzare il Grest che sarebbe iniziato verso metà Giugno, appena dopo la chiusura delle scuole.
Io ormai, a conti fatti, l'animatore l'avevo fatto già altre due volte, ma ogni volta era una sorpresa, soprattutto nel vedere i volti degli animatori, volti familiari, amici d'infanzia (ebbene sì, anche io ne ebbi una), ma anche volti nuovi, spaventati, intimoriti, ma soprattutto, a volte, decisamente interessanti.
C'era la ragazzina impacciata, la sua amica grassona, il ragazzo del tuo quartiere, l'amico dell'amico, quello che aveva fatto il chierichetto, quello che giocava a calcio, tutti volti noti...tranne due: C. e M. .
Bellissimi, uno biondo e uno moro. C. era biondo, un naso importante, ma non troppo, braccia e gambe conserte, pantaloncini corti, polpacci vivi, e belle scarpe, uno sguardo circospetto, occhi marroni, e un'aria da bravo ragazzo. M. era castano, un viso pulito, una lingua che faticava a frenare, e un guizzo negli occhi neri che ti suggeriva tutta l'energia che sarebbe potuta venire da quella maglia bianca e da quelle braccia forti.
Cazzo, dissi. Non ero ancora certo del mio orientamento sessuale, ma la SorellaJc che è in me non esitò di farmi presagire qualcosa, e così decisi: questi me li prendo io.
Non intendevo in senso erotico, giammai, ma semplicemente per i giochi e per la squadra...sapete, se sei ben coalizzato schivi i laboratori di merda, guadagni un team forte e una squadra unita..bene, loro erano il mio team. La decisione era presa.
Solare e attaccabottone come sempre, ho cominciato a parlar loro, così, senza malizia, solo per orientarli su quella cosa a loro sconosciuta chiamata Grest...pensate, già credevo d'essere un veterano. Loro si sciolsero subito, bhe, immaginate, due quindicenni che non vedono l'ora di divertirsi con un diciassettenne che appena prende corda diventa il principale polo attrattivo
di tutta la compagnia.
Non ci volle nulla, la sintonia era nata da sola, e poco dopo il Grest era cominciato, e io ero in squadra con loro.
Era l'anno degli "stati". Ogni squadra ogni anno cambiava nome e formazione, e quell'anno il tema era l'Europa, e noi, lo dico con sommo orgoglio, eravamo l'Italia.
Un bellissimo Grest quello, lo dico davvero. Italia, Olanda, Spagna e Grecia le squadre più forti, gruppi storici che si contendevano la coppa finale, in un caldo afoso quanto splendidamente sereno.
Senza filtri mentali o schemi preconcetti, il mio feeling coi due compagni di squadra procedeva in modo tanto entusiastico quanto naturale, ed io, tra quotidiane vittorie e giochi al cardiopalma, mi divertivo a vedere C. ed M. urlare ai bambini, incitandoli a lottare per i tre punti del vincitore; erano urla così sane, così gioiose, così forti, che anche loro sembravano confondersi tranquilliamente con gli animati...mentre io gridavo più forte di tutti, col cappellino di traverso, e con l'ormone inconsapevolmente a mille.
Ogni fine giornata (intendo il mezzogiorno di fuoco quando finisce la mattinata di giochi), ci si ritrovava tutti sotto gli alberi ombrosi della canonica, e si aspettava trapidanti il verdetto finale su chi avesse vinto o perso quella volta.
Di quei momenti ho un ricordo nitido e netto. Tutti con la meglietta blu della squadra, con le mani che tremavano facendo la ola, e le bocche spalancate pronte ad esplodere nonappena sentissero "Italiaaa!", e allora, così, di getto, saltai in groppa a M. e urlammo come dei veri deficienti, eravamo ancora primi (,eravamo ancora giovani.).
Dell'ormone impazzito, comunque, cominciavo ad accorgermene in fretta, anche perchè, da bravi quindicenni sotto la calienda del sole, erano un minuto sì ed un minuto no senza maglietta: SPETTACOLO!!!
C. faceva nuoto a livello agonistico (gnam!), e fisicamente era del tipo "atletico" (vedi post di sotto), ovvero zero grasso, cento per cento sapore! Definitissimo, come se fosse nato così, snello, asciutto e addominaloso, e con un una cicatrice supersexy che partiva dal basso ventre e andava più giù, in una dolce curva che finiva dentro i boxer sudati.
M. faceva calcio, era più in carne, ma pur sempre muscoli (bhe, mica avevano quarant'anni eh), e dei pettorali più pieni, un braccio più svilupparo, e una sottile linea che accennava gli addominali, che mi scaldavano le viscere, e vi assicuro...era già caldissimo.
Ovviamente, pure loro non erano perfetti, e non parlo solo del naso importante di C., ma del loro atteggiamento, assolutamente, completamente e totalmente infantile.
Io, dall'alto basso dei miei 17 anni già pretendevo ordine e disciplina, o comunque un atteggiamento che non includesse scrivere"W Inter" sul leggio della chiesa (colpa di M., definitivamnete il più pirla dei due).
Ovviamente li difesi, e ne evitai l'espulsione dal Grest, e per questo si affezionarono ancor di più a me....non l'avessero mai fatto! Oramai ero cotto, e di lì a poco, piangendo, l'avrei ammesso a me stesso.
C. guidava (e lo fa tuttora) una bellissima moto da cross blu, mentre M. si sparava un sacco di inutili giri col cinquantino....mezzi da combattimento che non trovavano mai un parcheggio adeguato, forse perchè, volontariamente, se ne fottevano dei dettami del buon prete.
C. mi attizzava più di M., e sempre C. aveva la moto.
Non c'erano santi che tenevano. Mi ricorderò tutta la vita il giro in moto che feci con lui.
Bhe, in realtà, solo poche centinaia di metri, di cui metà in impennata.
Stretto a lui come una bambina impaurita, stringevo il suo petto forte forte, e abbandonato alla gioia del momento non pensai più ad altro. Pochi secondi, ma altrettanto difficili da dimenticare.
C. però stava facendo la tira ad una ragazza del grest, e così io, gay sì ma scemo no, optai per M..
Mannaggia a me in che fogna mi sono andato a mettere.
M., mammone e insicuro, si era legato molto a me, e mi aveva preso come guida spirituale; io, d'altra parte, dopo averlo visto coi boxer bagnati alla gita in piscina, non capivo più niente e gli dicevo "sei bellissimo" ogni nanosecondo.
Tra l'altro, M., insicuro come un koala mentalemente ritardato, mi chiedeva ogni momento se stava bene con quella maglietta (mmmmmmmm, quella maglietta, come farò mai a dimenticarmela? Nera, aderente, e con scritto dietro, in fuxia metallizzato, 69 de puta madre. L'ormone era in fiamme.), con il gel in questo o in quell'altro modo (sebbene avesse i capelli lunghi sì e no due cm.), ecc.
Mi ha perfino chiesto di aiutarlo a approcciare con una, di chiederle io di andare a prendere un gelato...esito: lei chiacchera appassionatamente con me, presona gentile e molto simpatica, ma non regge più di mezz'ora con lui, più bambino di Peter Pan.
La svolta, nei miei sentimenti, avvenne quando, non si sà come, non si sà perchè, una sera lui mi accompagna a casa (sono le 23.30 nota bene), e, prima che io potessi suonare il cancello, mi chiede di andare a vedere un porno a casa sua!
Santi numi, un porno a casa sua! Questo vuole mostrarmi la sua collezione di farfalle, o come minimo vedermelo mentre mi masturbo!!
Ero sconvolto, e un pò perplesso (avevo sentito qualche mezza voce di masturbazioni collettive a casa di X, ma pensavo fossero tanto reali quanto i coccodrilli nelle fognature di New York), e quindi, gentilmente, declinai l'invito, era troppo tardi...i miei mi aspettano, e così ci salutammo.
Non saprò mai cosa sarebbe accaduto, ma in compenso, quella notte non dormii.
Sono stato sveglio fino alle quattro di notte a fare sillogismi perfetti su come un tale invito presupponesse non solo che lui era gay, ma anche che era innamorato di me e che io fossi l'uomo della sua vita.
Cazzo a 17 anni.
Grandi dimostrazioni d'affetto, però, non ci furono, almeno da parte sua, e almeno in quel frangente...ma io ormai ero partito per la tangente.
Lo seguivo, lo consigliavo, cominciavo perfino ad andare in giro col suo gruppo di amici (un team di squinternati a cui stavo sul cazzo con tanto di antipatia reciprocamente corrisposta) e facevo tutto quanto mi permettesse di stargli vicino.
Una consapevolezza però, stava pian piano nascendo (sebbene soffocata dal mix psicotico di ormone e sentimenti), ovvero: io sono gay, ma lui no.
Questa cosa, sotto sotto, mi stava distruggendo, e io con lui andavo avanti solo per cocciutaggine (e per vederlo a petto nudo giocare a calcio, un vero spettacolo...lo chiamavo campione, manco fossi suo padre), e il boom di consapevolezza avvenne la sera finale del Grest: il cenone dei primi di Luglio.
Tutti mangiavano, tutti ridevano, tutti avevano formato tante piccole, odiose e smielose coppiette, che non lesinavano certo le reciproche esternazioni di affetto (e di lingua), mentre io, lì, da solo, mi aggrappavo alle prime, futili, speranze del mio primo amore impossibile.
Quella notte tornai a casa, e piansi, piansi moltissimo, da solo, in balia di tristi canzoni d'amore.
La storia però, continua, e questo amore finì solo ad ottobre, pochi mesi più tardi...
ma questo è il volume 2!

Non umore.

Le Non memorie di una Gaysha. Capitolo Zero.


Che ne dite? Memorie di una gaysha, capitolo Zero.
O meglio, le Non memorie di SorellaJc.

Mi si imputa sempre di scrivere di cose che non so, di realtà di cui non ho esperienza (tra l'altro SorellaJc ha decisamente più esperienze di me, ma ovviamente dovremmo trattare il caso come quello di una personalità multipla, cosa che per il momento vorrei tralasciare), ebbene, ora, nelle Non memorie, scriverò solo di fatti, o meglio, di Non fatti, che ho vissuto, di non esperienze, di non amori, di non attese, di non sogni e di non sesso, ovviamente.

Le Non memorie sono un fattore fondamentale per una gaysha, perchè sono l'unico brandello di realtà in cui essa si può riscoprire come tale.
Sono memorie di incompiuti, di non vissuti, di para esistenze e di vite parallele; di memorie false e di identità internet.
La gaysha vive di falsi ricordi e di conoscenze strappate, strappate a quel poco che il mondo le ha lasciato vedere: manzi annusati e poi scappati, illusioni di rapporti, visioni apocalittiche del mondo e conoscenze del mondo gay da sparuti commenti, da blog visitati, da post analizzati, da incroci morali e libido orali.
Ogni gaysha non sarà altro che una gaysha, finchè gay non sarà.
Sorpresi dal fatto che non ho ancora parlato di me? E chi vuol farlo?
That's gaysha.

lunedì 22 giugno 2009

LADY GAGA TRIED TO KILL ME!!

Decisamente una scream queen! Fantastico, da vedere fino all'ultimo sorso!!

I wanna take a ride on a disco stick! Oh yeah!!!

domenica 21 giugno 2009

Fenomenologie: gay body types!

Vi siete mai chiesti a quale degli innumerevoli "gruppi" di gay apparteniate? Io prego solo di non essere mai considerata un bear...nonostante la peluria tutt'altro che inconsistente che mi decora il petto.
D'un tratto mi paralizza un dubbio? Non è che chi è peloso piace solo a chi è peloso? Neeee, sennò sarei morta. Per fortuna, ho dei seri presentimenti sul fatto che come c'è la gnocca a cui piace lo scarafaggio, ci sarà anche il pezzo di figo stratosferico a cui, dopo essere stato abbondantemente colpito con pacchi di raggi gamma, piaccio io.

Detto questo una domanda però rimane: "tu a che gay body type appartieni?".
La risposta (liberamente tradotta da qui), non poteva fornirvela altri che Sorella Jean Claude, la Badessa di tutte le Russie (ora Papessa di terra Cattolica).

Il "gay cowboy".
La tipologia “gay cowboy” è tanto antica quanto leggendaria, presente in ogni tipo di immaginario frocio. C’è da dire che però il gay-cowboy comincia ad essere solo una retaggio degli anni 50, tuttavia, ai giorni nostri, questa tipologia è tornata prepotentemente in auge col capolavoro di Ang Lee “Brockback mountain”, dove Heath Ledger (pace all’anima sua) e Jake Jinnenhall si ingroppano allegramente. Ciononostante il gay-cowboy è più un tipo-leggenda, un super-tipo, presente sì e no nelle zone più rurali del Texas.

Il palestrato (the buff body).
Vin Diesel: the buff bod

Il “buff body” è quello muscolare e sollevapesi che è stato definito e rifinito attraverso ore di sangue, sudore e lacrime in tutte le palestre del mondo.
Tale tipologia è rappresentata dall’attore Vin Diesel, di cui, se non aveste mai sentito il nome, evidentemente non siete gay e siete capitati su questo sito completamente a caso, o perché siete etero-curiosi, bisessuali o frocie represse e negazioniste. (Ovviamente, gli uomini, perfino quelli gay, non hanno “tette”. Le enormi masse muscolari che protendono dai petti come quello di Vin Diesel sono “pecs”, che è l’abbreviazione di "pectoral," come "pectoral muscles," espressioni che nessuno “etero, gay, o mezzo e mezzo” dirà mai.) Il corpo pompato non è mai il risultato di un onesta ed innocente partecipazione ad ordinarie attività sportive od atletiche, esso è un corpo “manufatto”creato da centinaia di ore di rottura di collo sotto la panca piana, la panca inclinata, i dips o qualsiasi altro cazzo di esercizio di palestra, eseguito in 4per, in una qualsiasi scheda di training quotidiano. Nonostante il continuo sfibrarsi in palestra sia sfinente, ogni buon palestrato che si rispetti è ricompensato con la chiara possibilità di guardarsi e autocompiacersi ovunque, specie nelle doccie, dove spesso si lascia a lunghi e bizzarri esperimenti coi bagnoschiuma.

Il magro di natura (the naturally thin).
Jude Law, possessore and operatore del gay-body-type “magro di natura”, o “magro nature”, alla francese.


Alcuni uomini sono nati magri, e magri moriranno. Tra la loro nascita e la loro morte, essi rimangono magri. Essi sono benedetti da metabolismi accelerati che bruciano carboidrati, calorie, grassi e colesterolo, e da qualsiasi altra cosa che rende la tua vicina di casa così spaventosamente grassa. In letteratura (suppongo che ci si riferisca alla letteratura gay) questo body type, qualora appartenente ad un chiaro esempio di frocia, è solitamente definito come the "naturally thin body", ed è decisamente ben rappresentato dall’attore inglese Jude Law, il cui nome vi sarà familiare solo se appartenete alla sponda popolata da insigni personaggi quali Pete Burns e Chris Crocker, o, più italianamente, da Mario Coruzzi, in arte Platinette.


L'orso (the bear).

Il più “animalista” dei gay body types è certamente l’orso. Come suggerisce il nome, colui che appartiene a questo tipo è decisamente peloso. Si suppone che abbia barba, baffi, un petto peloso, un inusualmente abbondante pelo pubico, braccia e gambe pelose, e, se è veramente un orso, oltre che il normale pelo umano ne possiede di aggiuntivo, su tutta la schiena, collo compreso. Egli è così peloso che sembra sia stato appena disibernato o che stia semplicemente per arrampicarsi su un albero di banane.
Non siate tristi, comunque; sebbene il suo look sia orrendo, notoriamente il bear è sia energetico sia forte coem un vero orso nella foresta. A volte, a dispetto della sua stazza più che abbondante, è decisamente tenero come un trudy ("teddy bear", ndr.). Ciò nonostante egli è anche definitivamente macho, perchè, se solo gli chiedete di essere tenero, vi ritroverete con un occhio nero e col culo rosso (tipo un babbuino urlatore). La sua possenza suggerisce senza ombra di dubbio che egli rappresenta il patner dominante in una qualsivoglia relazione, pure se andate a pesca; questo solitamente è un bel vantaggio in quanto, da bravo bestione,è predisposto a difendere e proteggere il giovane sbarbato che ogni tanto si porta a letto.
Nota a parte merita il superfigo in foto, sì sì, non era gay, ma cazzo, era una icona!!!
Si ritiene, a ragione, che i bear siano tra i più sexy e attivi di tutta la comunità gay...bhe, almeno quelli al di sotto dei 100kg!!

Il fighetto (the twink).
Jesse Macartney, the twink.
Detto anche lo sbarbato, il twink è quello bellino, pulito, implume e solitamente giovane uomo che appare in tutte le stramaledette serie per adolescenti.
Solitamente biondo, fighetto, con pelle liscia, glabra e leggermente dorata, il twink è normalmente considerato al pari di un Dio greco da tutte le forcie che si rispettino, d'altronde, si sa, corrisponde più o meno al canone stesso degli scultori greci, notissimi amanti degli sbrabati.
Gli esempi più noti sono l'attore porno Brent Corrigan, e, l'assai meno volgare, Jesse Macartney, attore e cantante statunitense, che se gay non è, un pelino lo sembra.
Bhe, poi Zach Efron, i Jonas Brother e Christina Aguilera senza trucco (oops, non è un uomo?).

L'atletico (the manz).
The Athletic Bod.

Una sola parola: manz(o)! Ragazzi che adorano gli sport, bei tennisti, calciatori, nuotatori, giocatori di hockey, pallavvolo e pallacanestro tendono ad essere conformi a questo modello. Uno potrebbe giustamente osservare che tsnti sono gli sport, tanti sono gli atleti, dacch' ci saranno anche vari fisici atletici, e vari atleti, ma vi prego non pensate al mangiatore di orecchie per eccellenza Mike Tyson, pur sempre un atleta, ma non un "atletico" nel gaio senso del termine. Pensate piuttosto al vostro sexy vicino di casa, dedito notte e giorno ad allenamenti sfiancanti di calcio o di nuoto, che, oltre ad azzerarne il quoziente intellettivo, ne scolpiscono le figure con millimetrica precisione. Solitamente l'atletico è proprio il "boy next door" (il ragazzo della porta accanto), con più tono muscolare che muscoli ed una gustabilità paragonabile solo a Pamela Anderson, più un pene. envy. Infatti, per molti North American Gays, il tipo atletico è più comune di quanto sembri, ed appartiene solitamente agli "operatori del mare", infati, lo vedrete esibito da surfisti, bagnini, guardie in mutande ed ovviamente dai nuotatori. Greg Louganis rappersenta "l'athletic, or swimmer’s build, body type"che è caro e vicino alla maggiorparte dei gay del globo.

Il doppiomentesco (the pleasing plump).
Raymond Burr: the pleasingly plump bod.

Il doppiomentesco è l'equivalente maschile delle donne di Botero. E pur non essenso una donna, Dio ci perdoni, egli sembra incinto. Se tuttavia non sembra una donna incinta, di sicuro è un uomo grasso, ma tanto contento, orgoglioso, direi, della sua grassezza. Il doppiomentesco lo è così tanto che ogni suo doppiomento ha altri doppimenti, e così via, per nonparlare della sesta abondante di reggiseno, ma, tendo a ripeterlo, ne vanno orgogliosissimi...mai sentito dire "un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle."? Ebbene, that's It. Quando ride, tutto il suo corpo ride, nel senso che ballonzola, e la sua panza si muove sinuosa come un pudding di gelatina. Ciononostantea sotto tutti quei rotili di grasso, il doppiomentesco tende ad essere pacifico e gioviale, sì sì, macon l'aspetto di un vecchio elfo gay i cui genitali appaiono più piccoli perchè sovrastati da immensi pinnacoli di lardo. Perfino mani e piedi sono grassi. Buona parte degli omosessuali di una certa età rispecchiano questa descrizione (mi auguro vivamente di no!!!). Detto questo, anche loro trombano, e va dato loro tanto rispetto quanto non gliene porta la bilancia. L'esempio qui riportato, sebbene parecchio anomalo, è il notissimo avvocato di telefilm William Conrad or Raymond Burr in his latter ( fatter) days.
Io grazie al Signore, mi sono riscoperta magra-di-natura,
e voi, che tipo siete?
Ps: du coglioni tradurre dall'inglese..tra l'altro non tuttissime le opinioni e gli esempi sono condivisibilissimi, specie sui grassoni, argomento sul quale abbiamo già detto tutto quello che c'era da dire, tanto per compendere la frase "ma anche loro trombano e va dato loro altrettanto rispetto di quanto la bilancia non concede" l'ho aggiunta io.

Quindi, parliamo di noi!!!

Britney Spears: un nuovo CD dopo il tour?


Tra le delusioni per il mancato approdo in Italia e le soddisfazioni per un tour che sta comunque portando il pienone nelle casse della Santa, si profila una notizia che, se fosse fondata, avrebbe dell'incredibile: nostra Signora di Kentwood ci grazierebbe di un altro, divino, disco, a cui lavorerebbe immediatamente dopo la fine del Circus tour!!!

Sgomenta, non posso far altro che sbattervi in faccia la fonte:http://www.breatheonbritney.it/

E voi che ne dite? Se fosse vero..bhe, tanto di cappello!!!!

Che donna signori, che donna!

Ryan Koning: quando il manzo è delicato.

Già vi mancava, eh? Cosa? Ma il "Manzo discount" ovviamente!
Oggi voglio darvi di più. Niente ormone impazzito, niente sesso gratuito, niente palestrati sbattuti in faccia, solo un bel viso, ed un bel ragazzo, delicato come un fiore.
Ecco a voi: Ryan Koning, lo sguardo del Nord.
Bhe, come dice Geppi Cucciari: "la classe non si sciacqua!!!". Eccome se è vero. Guardate che classe, che stile, che portamento, che sguardo, che tenuta...insomma, un pezzo raro, un fiore del deserto.
Un pezzo da comprare!!
Dotato di ogni comfort, dotazione standard:
- 1.85 di pura bellezza nordica.
- fisico statuario.
- labbra morbide e carnose.
- pacco ruggente.
- 19 anni e uno sguardo che dice tutto.
Punti forti:
- occhi di ghiaccio.
- labbra turgide e viso d'angelo.
- pettorali sublimi.
- addominali scanalati.
- bacino a V, un'autostrada verso il piacere.
Punti deboli:
- parla solo svedese, ma ci stiamo lavorando.
Gadget aggiuntivi:
- diciannove anni vi dicono niente?
Fresco come un germoglio di rosa aulentissima! Saporito e gustoso come un etto di caviale sopra un timballo di erbe! Delicato come la virtù di una giovane donna, ma vigoroso come l'abbraccio di Ridge in beautiful.
- classe, stile ed eleganza.
- danzatore di classico, moderno e jazz.
- e per chi non l'avesse capito: tanta voglia di trombare!
Stavolta non lo vendo, lo baratto!!! Aspetto offerte di case, appartamenti, immobili mobili, auto, pc, nani da giardino e....ovviamente, generose profferte sessuali!
Kiss kiss SorellaJc.

venerdì 19 giugno 2009

Pensiero libero.

A, b, c, d....

giovedì 18 giugno 2009

Finchè c'è manzo c'è speranza!

Oggi mi è proprio venuta voglia, voglia di dire cazzo.
Bhe, non solo di dire...cmq, bando alle ciance, SorellaJc si è finalmente emancipata dal poco efficente sistema scolastico italiano (bhe, fino ad ottobre, specialistica a Milano..olè!) ma, cessata una preoccupazione, ne sopravviene subito un'altra: e se non fossi all'altezza di trovare il manzo dei miei sogni? Se fossi troppo brutta, tanto da dovermi accontentare degli scarti del buttafuori; di frocie tanto tumide quanto orripilanti. Se dovessi accontentarmi di un gay bruttino, mediocre e intellettualmente non abile....solo perchè ridotta alla fame?
E se fossi troppo schizzinosa? Troppo pretenziosa, o troppo intellettualmente avanti? Sarei capace di accontentarmi? Ma soprattutto: sarei capace di accettare il fatto stesso di dovermi accontentare...di qualcosa di maschio, lontanamente giovane e che respiri ancora???
Bhe certo, saremo anche 1 su 10, ma a Milano sospetto concentazioni più intense, specie nei locali tipo...ehmmm, e se non fossi adatta al facile divertimento della discoteca? Se volessi qualcosa di più, o semplicemente qualcosa d'altro?
Me lo piglio nel culo, e non certo di gran voglia.
Ma, come si suol dire, finchè c'è manzo c'è speranza!
....bhe, ecco, di uno così potrei anche accontentarmi!

martedì 16 giugno 2009

I sogni di Paris: perchè ereditiera non basta!


Paris Hilton, si sa, non si accontenta mai.
Ovviamente parlo di cazzi.

La nostra splendida Paris, di recente beccata in una bollente serata con Cristiano Ronaldo, si sarebbe già sbilanciata sul futuro della coppia nonostante la stessa sia tale solamente da pochi giorni. E, nella sua visione, l'(ex)ereditiera nonché stella del puttan-pop già si prefigura un avvenire alla David e Victoria Beckham.

Paris avrebbe tentato il colpo gobbo, stuzzicando il calciatore con sublimi profferte di potere, dicendogli: "Potremmo diventare una grandissima coppia. Siamo famosi entrambi e potremmo diventare ancor più famosi di David Beckham e della Posh, siamo più caldi e più giovani di loro".

Bhe, devo dirlo..tanto di cappello! E di immaginazione!

La Hilton, in preda a chiaro delirio di onnipotenza, avrebbe poi confidato ad una amica: "Gli ho promesso che mi trasferirò a Madrid per stare con lui".
In quanto a castelli in aria, non la batte nessuno (forse solo il truccatore di Christina Aguilera).

Sarà tutto vero? Chissà. Intanto il calciatore, il cui soprannome è "Cazzo quanto so' (bbb)bono" è stato notato a Las Vegas. Era con due avvenenti "amiche" in un albergo di lusso. Nessuna delle due era Paris Hilton.

E bè certo, figo com'è, Paris non poteva che essere l'antipasto...haha, manzo insaziabile...ma come noi ben sappiamo, la Hilton ha in serbo molte sorprese, e chissà, magari riusciremo a vederla con in braccio un bel Cristiano Ronaldo col fiocco al collo, in abbinata con le scarpe.

Chris Crocker è pura arte: beauty breathing!!!

Se qualcuno di voi pensava che il buon Chris avesse abbandonato per sempre il nostro piano di realtà, magari per abitare nel lussureggiante mondo di Lady Gaga, ebbene, si sbagliava di grosso, perchè lui è tronato, anzi, non se n'è mai andato!
Oggi si riapre uffcialmente la finestra cappellana sullo splendido cosmo Chriscrockeriano, un universo parallelo ma coincidente, un mondo tanto fuori da essere dentro, ed una follia talmente pura da essere arte!!

La puntata di oggi è: beauty breathing.
Buona visione.

Che dire, penso che l'apice di tutto il video sia quando dice: "I'm beautiful, and I breathe, so why don't beauty-breathe?"
Cazzo che sillogismo!!! Mi ha messo paura..e poi, quando spiega il concetto c'è da sbregarsi: "I smell my lips, i smell my face, i smell my ass".........oh cielo "I smell my ass", si è odorato il culo!!!
Oddio, questo è talmente oltre che ha fatto il giro.

Oh Signore, lo voglio per Natale, in un pacco rosa pieno di mentine allucinogene!

Sacha Baron Cohen è definitivamente un'icona!

Ques'uomo è definitivamente un mito!
Sacha Baron Cohen non esiste, egli è i suoi personaggi ed in quanto suoi personaggi.
Oggi la consacrazione definitiva: l'apparizione di Bruno (alias Cohen) sulla copertina del GQ inglese. Gay, stiloso ma soprattutto photoshoppato.

E' definitivamente un icona, guardare per credere:
Mio dio, è troppo al top!
Prossimo appuntamento al cinema!!!

Che inizi la Bruno mania! E' parola di Sorella!!!