martedì 29 giugno 2010

Controversie e traguardi.


C'è chi mi critica, inutilmente...fatti suoi!

Dovete capire una povera suora che si ammazza di studio ma comunque serbando per voi la sua anima.
E che anima!
C'è da dire che, finalmente, il traguardo dell'ultimo esame di questo anno scolastico si sta materializzando.
Tra oggi e domani lo studio definitivo del programma e degli appunti.
Domani, inoltre, andrò a mestre per organizzare il campo estivo dove farò la bambinaia per due mesi; organizzazione che perdurerà anche giovedì mattina, con la sottoscritta che partirà quello stesso pomeriggio alla volta di Milano dove ritroverà l'ormai ex-appartamento fortunatamente vuoto dell'inquilino di troppo.

E poi? Sempre giovedì molto probabilmente mi getterò a visionare un appartamento, mentre il venerdì (il 2 per intendersi) darò l'esame e ritornerò nell'interland veneto quello stesso pomeriggio.

Sabato, forse, Heineken Jammin Festival, domenica riposo e luniedì si parte col lavoro!

E sticazzi se sono occupata!

(Ps: scusate se sono modesta quanto un dittatore sudamericano, ma fa divinamente parte del personaggio, baci e a al più presto :)

lunedì 28 giugno 2010

Talenti nascosti.


Vanesia come poche, oggi mi sono interrogata sui miei talenti inespressi.

Nascosti da una vita piuttosto comune, scoperchiati un po' dalla me virtuale, ma pur sempre troppo poco esposti.
Io sarei un'artista, una poetessa, una scrittrice, una satrista, un'arrangiatrice di battute per pazze scenette, una folle agitatrice di masse, una scatenata ballerina in erba e anche una immodesta esibizionista di se stessa.
Dovrei potermi esprimere appieno, non trovate?
La soluzione, sempre se questo assume lo status di problema, sarebbe dire che sono frocio a tutti, andare in discoteca no matter what e darmi alla collezione di amicizie inutili.
Io lo sto pianificando in modo light:
lo dirò a cani e porci (solo se trovo serva) a coloro di Milano, andrò al Barbarella, al Borgo o dove capita, e lì sì, no matter what e lì, e ovunque potrei cominciare a raccattar gente.
E chissà che non emerga la Grande Intrattenitrice, mattatrice della disco, drag di giorno, nonchè proprietaria di un canale youtube, pregno delle mie follie nott-diurne.

Chissà!

Libido mortis.

Premetto che in questi giorni ho una salute di ferro...fuso!

Da due settimane ho una tosse secca che mi sta dando alla testa, e tanto per dire siamo a giugno: queste cose non dovrebbero accadere, mal che vada dovrei essere a Dubai, distesa su un materassino di nuova generazione, sola col mio bikini a stelle e strisce, i miei occhiali D&G e il mio cocktail analcolico.
Ben che vada ci aggiungerei un bel manzo.
Ed è proprio qui che casca la suora!
In questi giorni la mia libido mi sta tirando dei brutti scherzi: se pochi giorni fa sognavo tranquillamente di fare del sesso a tre con Bernardo Velasco (mica briciole, eh) e col vicino figo, roba che in due...vabbè, non vorrei trascendere, ma tanta robba buona.
Bhe, da tre giorni a questa parte sotto la sottana il silenzio!
Sarà che devo studiare, sarà che qui in veneto i manzi non li trovi manco a pagarli oro, sarà che mi manca la Fitness First, sarà che studiare non aiuta l'afflusso del sangue, sarà che tornare in quell'appartamento mi eccita come un cactus nelle cavità nasali, ma nulla di nulla, dimensione puffo resa costante.
Fabio non ne sarebbe contento.
Ovviamente mi auguro che sia solo una pausa di riflessione dovuta principalmente alla completa assenza di stimoli nella mia permanenza nell'interland....e chissà se il ritorno, anche se solo sopralluoghistico, al convento di San Babila non fornisca quegli impulsi che mancano.

Speriamo!

Regali di ritorno.

Eh sì, sono fragole amare!
Tra oggi e domani dovrei finire di studiare per l'esame, e l'1 torno su a Milano per dare l'esame il 2, ecco quindi che ieri telefono alla battona della mia ex-propietaria d'appartamento per dirle che salgo e che mi deve lasciare libero il posto per due giorni.
Fin lì pare tutto bene.
Oggi mi telefona e mi dice che devo portarmi su 60 euro da dare a Claudio, il coinquilino che rivedrei felicemente solo se disteso a 180 gradi con un paletto di frassino infilato nel culo, perchè ci sono le spese di immondizia di tutto l'anno.
E ci mancava solo questo: lo sapevo che avrebbe trovato il modo di farmi un regalino nonappena fossi tornato.

Ma se io me li dimenticassi a casa, così, accidentalmente?

venerdì 25 giugno 2010

Pausa.

Sto studiando come un infognata.
Mi è già tanto garantirvi un post al giorno, ma si fa il possibile.
Sappiate che l'1 sarò via tutto il giorno, che il 2 avrò l'esame a Milano e che i 5 comincio a lavorare (da quella data scriverò di sera).

Paura.

Non troppo tempo fa Zobeide mi chiese il perchè del mio continuo rimandare l'inevitabile incontro col maschio.
Forse la risposta è la più banale, ma è vera: ho paura.
Paura di un nuovo fallimento, paura che siano tutti etero (una paura stupida vista Milano e i locali che dovrei frequentare), paura di esserlo.
Ieri sera, tra una lacrima e una canzone di Jeffree Star, mi sono chiesta di fare chiarezza, e qualcosa è successo: ho visto come io non mi fossi mai mossa in prima persona e come, anche adesso, tenda ad affidare i miei "coming out" a situazioni che me li forzino.
Lo stesso trasferirmi a Milano fu una forzatura che tentai di impormi, e così tutte le pazze idee che mi vengono, ivi compresa il tatuarmi "gay" su un orecchio, o portare braccialetti con scritto "omo" tanto per fugare ogni dubbio.
Non mi sono mai messa io, in prima persona ad "essere" gay, mi sono sempre messa in meccanismi che avrebbero duvuto forzarmelo, ma evidentemente hanno fallito, perchè se non mi metto io nulla succederà concretamente.
Devo avere le palle di esserlo, di dirlo, di farlo, di sentirmelo, di buttare nel cesso la diffidenza che vedo negli occhi degli altri, di prendere una cazzo di giacca glitterata e andare in discoteca.
Ma anche l'idea della giacca, o del vagare per l'università col rossetto è solo un altro modo di forzarmi, sono tentativi di saltare a piè pari il problema: solo quando mi sentirò pienamente gay, solo quando mi sarò pienamente accettato potrò vivere quella vita sociale che tutti hanno sin dai 16 anni, e che a me brucia non avere.
Certo, ho paura di non farcela e di rimanere sempre così: in un limbo, fatto di web e di seghe mentali, e finito in depressione.

Come accettarmi, dentro?
Questa la domanda, ardua la risposta.

giovedì 24 giugno 2010

Allo sbando.

Tanto per capire una volta di più che siamo un paese con le pezze al culo. Forse Grillo non è il miglior esempio di critica costruttiva, ma d'altronde dove c'è tutto da rifare cosa non distruggere?

Ah, siamo fuori dal mondiale.

Chissà almeno che lo shopping regga...

Il talento di Miss Ripley.

Ieri sera ho visto "Il talento di Mr.Ripley", è il mio cuore si è aperto in 4.
L'ho preso non dall'inizio, ma solo da quando Tom (Mr.Ripley - Matt. Damon...bella sua che manzo!) e Dickey (Jude Law, idem come sopra, ma mi piace di più Damon) si conoscono in Italia e nasce la loro storia d'amore...in Tom annullato per Dickey, nel suo assecondare in tutto le cose che piacevano all'altro, nel suo guardarlo di sottecchi e nel suo timido posare la testa sul suo petto mentre ero in treno, mi sono rivista, e ho rivisto anche Maicol e Giorgio.
E così anche nel rifiuto di Dickey per Tom (accusato di essere noioso, "una piattola") ho rivisto le stesse cose, me rifiutata dal mio primo amore e Giorgio che sparlava di Maicol, davanti, dietro e durante.
E poi...boom: l'omicidio, casuale ma tragico...in barca, un remo sulla fronte in un fiotto di rabbia, una chiazza di sangue, Dickey morto: Tom aveva ucciso la persona che amava.
"L'uomo uccide sempre ciò che ama" disse qualcuno.
Ma la reazione, la reazione di Tom non è "normale", è autistica, o romantica (se siamo abbastanza pazze da ammetterlo), egli si accoccola nella barca, sporca di sangue, e abbraccia per ore il suo amato, morto ma finalmente suo, per ore a largo tra le onde ed il nulla a giudicarli.
Poi si riprende, nasconde il cadavere tra gli scogli, nessuno lo troverà mai.
E cosa fa? Lui che non è mai stato se stesso e il cui unico talento è fingersi un'altra persona?
Prende l'identità del suo Dickey (ricco da far schifo) e si spaccia per lui, in un ultimo, anomalo, atto di romanticismo: essere lui, diventare lui significa non dimenticarlo mai, significa averlo così tanto vicino a sè da averlo divorato.
E' un amore cannibale, un amore malato, ma anche un amore totale.
E poi la trama goes on, Tom inganna tutti, fa una doppia vita, flirta con la nobile Cate Blancett (non posso ricordarmi tutti i nomi...ma lei gran figa ovunque), inganna la fidanzata di Dickey (Gwinet Paltrow, alla faccia del cast!) scrive lettere false, si compra abiti di lusso e va a vivere a Roma in una casa arredata da lui in stile barocco e un po' kitch, finchè tutto non si complica e dovrà scapparci il morto, perchè giocare con le identità altrui non è mai indolore.
Lui però non perde il suo sorriso e trova persino il tempo di re-innamorarsi, di Peter, un musicista amico di Gwinet, di fingere Dickey morto suicida e di fuggire di nuovo a Venezia e di riprendersi la sua vera identità: Tom Ripley.
Ma è cambiato, porta i capelli in un modo diverso, non si vergogna più della sua bellezza e ormai è "un perfetto uomo di mondo"; nemmeno un investigatore americano riesce a ritessere le trame che lui aveva così oculatamente nascosto, tanto che invece che farsi sospettare riesce ad ottenere la sempiterna fiducia del padre di Dickey, e assieme ad essa parte delle sue azioni, lasciategli per riconoscenza a riempire una ex-vuota saccoccia.
Gwinet (passatemi il nome di battesimo) tuttavia lo sospetta comunque, e c'è un momento in cui sembra crollare il castello, ma Tom, riesce a mantenere viva la finzione e a scacciare finanche quest'ultima minaccia, per poi partire in crociera con Peter.
Ripley e Peter, sulla cima della barca, sul parapetto, tipo Titanic, l'uno che dice all'altro che adesso non gli manca niente...il tutto sembra vicino ad un lieto fine quando la finzione riemerge prepotente: sulla nave c'è anche Kate (Blancett) che lo riconosce come Dickey e lo bacia.
Peter li vede, ed in cabina Tom si rende conto che la maschera sta per cadere, dacchè lei conosce anche Peter e se i due parlassero la finta (e con essa i soldi del padre di Dickey) finirebbero per sempre, e allora si avvicina piano al letto di lui, gli si distende addosso e gli chiede: "dimmi qualcosa di bello su Mr.Ripley" e il musicista gli risponde "Mr.Ripley ha talento, è bravo col piano, è una brava persona, ma ha degli incubi e ha dei segreti che non vuol dire, ma è bellissimo e adesso ha qualcuno che lo ama ed è qualcosa di bello, Mr.Ripley mi stringe, Mr.Ripley mi soffoca, Mr...Tom...".
E' successo di nuovo: gli uomini uccidono sempre ciò che amano.

Ma SorellaJc non è un po' Miss Ripley?
Non è un po' un finto, una donna il cui unico talento è "trovarsi nelle vesti di un altro", non è un fake, un esistenza finta com il passaorto di Dickey con la foto di Tom, e non è lei quella donna che vorrebbe aprire quella stanza piena di demoni e farci passare un po' di luce...e magari anche qualcuno?
Certo che sì, ma anche no perchè questa è la mia stanza segreta e l'ho già aperta a voi.
Gli uomini uccidono sempre ciò che amano, ma le donne no.

mercoledì 23 giugno 2010

5000!

Oggi, 23 giugno 2010, è stata abbattuta la storica soglia dei 5000 contatti!
Tutto questo in poche settimane, grazie a voi.
E ovviamente, grazie a me...e te pareva no?
Il tutto alla facca di chi dice che questo blog è vuoto o deserto.

Di sicuro siamo almeno 5000 beduini...
Grazie, grazie a tutta la popolazione di cotanto deserto!

martedì 22 giugno 2010

Disgustibus.

Benedetto genere umano! A volte proprio non lo capisco!
Cioè, già l'eterosessualità, per me, è un sublime mistero, ma rimango sempre perplessa di fornte al continuo sconfessamento della bellezza oggettiva: se uno è cesso non glie ne sbatte nulla a nessuno, o è bello dentro, o piace comunque.
E passi pure, ma che piaccia ai cosiddetti "oggettivamente belli" è una domanda antropologica a dir poco interessante, oltre che una seria speranza per tutti.
Se uno ha un fisico da fitness model, non ha un neo, non ha un pelo e magari ha anche un bastone da polo in mezzo alle gambe, dovrebbe cercare o la strappona di turno o suoi consimili, invece, almeno così vi siete espressi con sittanto interesse (e non dubito avendo anch'io visto cose..), pare succedere tutt'altro: lo gnocco con la nana, e lo gnocco col panzone che fai prima a saltarlo che a girarci intorno.
Sarà pure una battuta vecchio stampo, ma penso che metta sul piatto la comicità della situazione: una si depila il pube, l'altro si sfinisce in palestra, la lei si rifà le tette e il lui si sbatte in sauna, lei combatte i chili di troppo e lui si incaponisce contro il pelo superfluo, lei si piastra e si decolora, lui fa shopping e odora Armani, MA L'ALTRO PREFERISCE ALTRI.
E che altri! Roba da incontro ravvicinato con Barbara D'Urso, roba che Et glie fa un baffo, roba che Nostradamus era un pipparo: a loro piace grosso, peloso e magari l'uomo ha pure da puzzà!
Oh my golf! Oh my escort! Oh my foolish make up!
Ma noi cappellane comuni, noi germanotti della porta accanto, noi, noi froci semplici, ma che cazzo abbiamo fatto di male?
Oltre il danno il baffo!
Tragedia!
E allora, che fare? Sbafarsi vasetti di nutella e depilarsi col crescere di luna, così dopo ricrescono tipo foresta di Sherwood sul Monte Fato? Eh?
E dire che già mangio come Nina Zilli in astinenza dal sesso, e non ingrasso comunque...sono ingiustizie queste!
Forse, c'è però da vederla in modo diverso, ovvero che, dati cotanti dispati gusti, ci sarà un manzo anche per noi, a cui piace calvo, magrissimo, col baffo alla Ambrogio, col pelo a chiazze, con l'occhio strabico, col naso abbondante e col dente storto,
insomma, forse, il principe manzurro esiste sul serio!

Il giorno del pancrazio!

Oggi mi fanno il contratto di lavoro, e le aspettative stanno a mille.
So che la cosa oscillerà, a farla grossa tra i 1900 e i 2300, diciamo più probabilmente tra i 2000 e i 2100 (euro, ovviamente, mica maialini dai piedi di balsa..) ma chissà se riuscirò a farmi dare degli extra o se semplicemente offrendomi anche per lavare le tende io riesca a racimolare qualche centener in più.
Chissà.

Perchè, ad esempio, 300 euro in più sono quasi un intero intervento di medicina estetica sulla sottoscritta che ormai ha deciso: tra settembre e ottobre mi rifaccio tutta!
Faccia nuova: peeling chimico, acido glicolico, 4/5 sedute tra i 60 e i 120 a seduta, con una media di 80€ a botta.
Ritocchini al corpo: rimozione nei/altre imperfezioni, con un costo di che cazzo ne so, c'è chi spara 50, chi 100, chi sticazzi...ma non ho mica la gobba di Quasimodo, che minchia ci vorrà per far sparire un cosino...e vabbè....sticazzi2 il ritorno..
E poi, ritornerò in palestra con un costo sui 300€ per sei mesi, su per giù (ma contrattabili fino all'osso) personal trainer escluso, anche se, sinceramente, sto dubitando della sua utilità...meglio comprarsi una Louis Voutton, o semplicemente un paio di jeans Diesel e un maglione da Zara.
Ah, e si suppone che vada pure da una osteopata questa estate, ma sia lei che il chirurgo ci sono stati consigliati da amiche di Madre, detto questo, si spera che non costino mezzo rene.

Capite quindi le aspettative, contanto che devo pagarmi anche l'affitto...
Intanto dò la lotta alla pancetta con tonnellate di addominali, meno nutella e più attività fisica.

Tutto questo per trombare!
Cosa non si fa per gli uomini!!!

Dio tetteggiante su Rolling Stones annuncia il nuovo album!

Salve o Regina!
Nessuna preghiera è sufficiente per ringraziare Dio del suo nuovo regalo all'universo: l'anno prossimo il nuovo album, il cui nome verrà rivelato il giorno di capodanno...come? Tatuato direttamente sulla pelle d'alabastro della Regina dei Germanotti.
Quanta grazia!
Direi che, alla faccia degli infedeli questa donna, se ancora la possiamo chiamare tale, ha colto il meglio di ogni popstar, o quantomeno ha colto l'essenza del pop di ogni decade: lo shock trasformista madonnaro e il "they want a piece of me" dell'indimenticata Santa Spears, e cosa c'è di meglio di dedicarci ogni anno una parte del suo divino corpo?
Nulla, se non il make up di Jeffree Star, ma è chiaro che quella non è altro che polvere del pianeta dei germanotti, contrabbandata attraverso Beth Ditto e Lindasy Lohan, che di polvere se ne intende!

Ora, a parte tutto, che Lady Gaga abbia già in cantiere, finito e impacchettato, il nuovo album, mi riempie di una gioia pari solo ad una notte di sesso selvaggio con mezza palestra.
E scusate se non è poco.

lunedì 21 giugno 2010

It's Jeffree Star, bitch! Alla scoperta di un mito!

No, non cliccate il video, sì cliccate il video, no gustatevi la gallery, sì ascoltate la canzone, ma fate quel cazzo che volete: quest' uomo è un portento!
Una sega glitterata, un balletto roman-chic, dei manzi a catena e un tripudio lesbo-fetish?
Ve lo consiglio caldamente a schermo intero!Non un video ma una cazzo di visione puttan-pop, nessuna parola può regalarvi la mia faccia basita, con trucco sbavato, la bocca aperta e l'emisfero sinistro del cervello che già ha ordinato di scaricare assolutamente questa splendida "Get away with murder", singolo dello scorso anno dell'omonimo album di Beauty Killer (Beauty Killer, ovviamente), tra l'altro di grasso grosso successo in America.
Ma che dire? Parlano più di me le foto!
Gallery dissi e gallery fu!
Non ho molte considerazioni da fare, se non che ogni cappellana ha nel cuore il desiderio segreto di fare esattamente come lui: la troia stilosa, perfetta ed esibizionista!
E' la versione frocia del rich and famous, e dire che ci piace sarebbe riduttivo, noi lo a-m-i-a-m-o!!! Splendido, irriverente, pop-porno, pop-frochh ma soprattutto maestro del make up estremo.
Cosa non sono quei capelli! E il tacco 14?
Vogliamo davvero parlarne?
A me basta adorare, e perchè no, viaggiare per Milano con i capelli argentati e con una maglietta con su scritto: "sono gay, è tutto ok", ovviamente cappellanissima e assolutamente home made ma più glamour di un brillocco sulla mia Louis Voutton....e molto, molto più economica!

See ya!

domenica 20 giugno 2010

Oh my gold: Jeffree Star e il suo nuovissimo, pinkissimo, video: Beauty Killer!

Ok: who the fuck is Jeffree Star? Ovvero: ma chi cazzo è?
Egli, o ella, o entrambi è una sorta di drag queen pink-frochh-metal e rimembreggiante l'indimenticato Pete Burns, il labbrone dei Dead or Alive, ovvero quello con la faccia da donna e il corpo da uomo. Qui è simile ma è tutto più pink!
Parrucca pink, trucco pink, sopracciglia pink e tanto altro tra il blue elettrico e i colori pastello.
Devo dire che egli, ella o entrambi, ha fatto anche dei concerti qui in Veneto e pare che diverse delle Cortigiane vi abbiano addirittura partecipato...ah sì, Jeffree canta, sottigliezze, io lo conoscevo solo come Queen of Myspace.

Cmq a breve, inesorabilmente partirà la gallery, perchè, signori signore ed entrambi, questa sì che è una consorella!

E cotanto video ne è l'ennesima prova:

fascinosa, perversa e con un manzetto senza mutande, coi capelli color platino che le lecca impunemente il tacco 14, oh my gold, ma è un'altro dei tantissimi cappellan's dream(s)!
Ah, la canzone non è neanche male...ma io ascolto anche Heidi Montag...

Io lo/la/li amo, e voi?

La principessa ed il personal trainer..

La principessa Vittoria di Svezia, 33 anni, ha sposato oggi il suo personal trainer, Daniel Westling 37 anni ma dimostrantene assai di meno.

Scusate, ma è talmente assurdo ed inseme tanto cappellano che quasi sono svenuta! Cioè, ma questa, non per niente principessa, la sa lunga, lunghissima! Ed evidentemente, qualcosa di lungo dovrà averlo anche lui!

Ah, incatenarsi vita natural durante ad un personal trainer: sì, questo è il sogno cappellano! O almeno il mio!

Ps: cmq anche lui, mica mona! Figlio di una postina e di un assistente sociale non si è accontentato mica della prima che passava....ma che brav'uomo!

sabato 19 giugno 2010

Perez Hilton e il mistero delle mutande di Miley Cyrus!

Della serie: piccole svergognate crescono!

Oh che all'età che ha ce l'avrà messa meglio di quella di Britney, ma suvvia, andare in giro senza mutande è un passo chiave nella carriera di una pop-star, non è roba da dare così facilmente in pasto ai paparazzi, insomma Paris Hilton ha prima fatto un filmino porno, Lindsay Lohan prima è diventata lesbica e la stessa Britney ha aspettato di impazzire completamente, perdere l'affidamento dei figli e rasarsi completamente la testa urlando di essere l'anticristo.

Ma il meglio deve ancora venire!

A pubblicare cotante foto è l'avvenieristico Perez Hiton, una persona simpatica come una pigna in culo, ma pur sempre una celebrity con i controcoglioni, che, ahilui, ora corre seri guai con la giustizia; infatti, pubblicare foto di una minorenne (perchè la svergognatella ne ha ancora 17 di anni), in America, è un reato federale, mentre in Italia si finisce solo a villa certosa senza passare dal via.

Detto questo, pare però che i genitori della piccola non abbiano però voluto denunciare il blogger, reo di tanta impudicizia...chissà, forse hanno capito che un po' di patonza al vento non può che "dare aria" alla nuova immagine della figlia.

E che dire se non: benvenuta nello splendido mondo del puttan-pop!

Demotivational.

Tempo di merda, salute cagionevole e libri troppo semplici da studiare.
In questa situazione la voglia di fare qualcosa è legittimamente sotto i tacchi delle scarpe che, sebbene glitterati e tacco 12, non aiutano.
Soprattutto non ho voglia di allenarmi in casa, cosa che invece dovrei fare, sennò in tre mesi torno allo stato larvale e col cazzo che Fabio mi ri-mostra la torre di Pisa; insomma, grigio il tempo grigio l'umore.

Poi tutto si fa, ma che voglia!

Il cimitero dei blog.

Non che abbia molto da dire oggi, ma, come il solito, vagando per la rete, mi sono ritrovata di fronte a centinaia di siti morti, a blog in disuso, a pagine web da tempo dimenticate dal mondo.
L'ho chiamato il cimitero dei blog.
Molti di loro hanno tentato un blog, scrivendo di moda, di anime, di musica, di pittura, di teatro, ma poi qualcosa li ha fermati, forse la noia dei loro lettori?
Forse di più. Forse quella vena creativa non è riuscita ad alimentarsi, forse quell'argomento aveva cessato di esistere (fine di una serie televisiva, cessazione del Grande Fratello, morte della grande star di cui si parlava) o semplicemente, a morire è stato quel tentativo, tentato e mai portato a termine da anime che volevano autodefinirsi come creative.
Ma forse, e dico forse, era veramente noia: la loro, di scrivere, e quella degli altri nel leggere immagini o nel vedere post fatti male, due righe mal scritte, una prosa senza contenuto, o una vita troppo ordinaria per interessare.
Altri forse non hanno trovato tempo e modo di cercarsi i propri lettori, di farsi un po' di pubblicità, di crearsi un bacino di lettori con tenacia e con un po' di ironia nello scrivere di sè.
Molti, forse, hanno preferito vivere la propria vita, e chi sono io per dire che male hanno fatto, solo, forse, si sono persi qualcosa...così come me lo perdo io, forse, a stare tanto su internet.
Certo è che, alcuni, riescono a fare entrambe le cose, e non si dica loro che non vivano, come in fondo, vivere, lo faccio anch'io, con modesto impegno.

Ah, si dice che Second Life stia già soccombendo all'assalto di Facebook, e che questo tema, nonostante la sua colossalità, l'attacco di Twitter.

Altri siti che andranno, presto o tardi ad affollare il cimitero dei blog.

Dispiace per Second Life, tanto avvenieristico quanto complicato, evidentemente la gente vuole qualcosa di più facile...chissà, la frasetta s Twitter ci seppellirà tutti?
O dal cimitero rinasceranno imperterriti zombie? Blog sopravvissuti alla tempesta, diari umani, chiusi ma riapribili.

Forse.

venerdì 18 giugno 2010

Piccoli aggiornamenti sulla mia vita.


No, quello della foto non sono io, nè il mio futuro coinquilino.

Detto questo, oggi mi sento di darvi un po' di aggiornamenti sulla mia vita:

1. Lo studio procede anche troppo bene, sono velocissima e mi resta un sacco di tempo per cazzeggiare, prevalentemente in internet, non avendo molti soldi da spandere per il mondo.
2. A tal proposito il mio bancomat è fermo a 30 euro e non posso prelevare, diciamo che tra oggi e domani vagherò al solo presupposto di esibirmi un po' al mondo dopo una settimana di studio e chissà che io riesca anche a prendere un po' di colore, ecco, giusto per evitare l'effetto principessa delle nevi, anche se pare già in parte scongiurato (ho preso il sole in giardino per 20 minuti, con costume a due pezzi e occhiali da sole..).
3. Tra una cosa e l'altra, in pieno regime "non ho voglia di fare un cazzo", sono anche riuscita ad allenarmi, due o tre volte, diciamo due e mezzo, coi pesi di ghisa che ho comprato ad Decathlon, e non va neanche cos' male.
4. Il primo luglio torno a Milano, forse vedrò degli appartamenti: incrociamo gli alluci.
5. Il due luglio ho un esame, ma mi preoccupano di più gli alloggi, e devo dire che non nutro la piena fiducia per tutti...
6. Il 3 luglio si torna ed il 5 si comincia a lavorare come bambinaia pagata in un grest di Mestre: finalmente! Non c'ho più voglia di non fare un cazzo!
Pace e pene,
SorellaJc.

giovedì 17 giugno 2010

Un post scandaloso.


Cos'è?
Un culo, signori!
A forza di dire cose serie mi stava crescendo la sottana, e questo vitalismo dei vestiti di solito è lapalissiano segno di noia, e se mi sono rotta io, bhe, a voi come minimo è cresciuto ciò che non si può nominare.
Parlo dello stress, cosa pensavate?
Cmq, oggi, girando per Gay.it mi è sorta una domanda tanto spontanea quanto "sporca", ovvero: "ma se io cago come un leone, ecco, qualche problemino per i rapporti anali c'è, no?".
E non parlo di gente con la diarrea, hahahahha, già (non) immagino la scena, meglio soprassedere, ma parlo piuttosto dell'igiene dove non batte il sole, neanche col lanternino, e no, stavolta non sono i buchi del naso.
Cioè, il buco del culo non è come i denti, non basta daygum ed è igenizzato sempre e dovunque.
Cioè, scusate la lapalissiana e imbarazzante ignoranza, ma immaginavo un qualsiasi rapporto occasionale, dalla disco alla palestra, consumato sul momento...
Ecco, pulito sì, ma fino ad un certo punto...non è che a casa c'ho l'idrovora che mi fa la colonscopia...e suvvia, io cago qualcosa come sei volte al giorno, di sicuro gli puzzerà di merda.
Ecco, direi che dopo questo il mio blog sarà segnalato per contenuti osceni e poco adatti per un pubblico minore, femminile, cattolico, gravido e malato di cuore...insomma, è un post scandaloso.
Ma, giuro, non potevo non farlo.

Di nuovo: gay e web, un binomio deprimente!

Oggi, convinta di trovarci del marcio, ho fatto di nuovo un giretto su gay.it, e to' ho sentito subito un acre ordore di pessimismo frocio.
Di nuovo.
Il mondo gay o semplicemente l'essere gay è rappresentato più per i suoi problemi che per le sue gioie (anche queste limitate allo stereotipico "sfondiamoci and have party").
Questa la pagina, ovvero le risposte degli esperti.
A voi i titoli:

Sesso senza eccessi ed emorragie. L'esperto risponde.
Vita equilibrata e rapporti sessuali non frequenti. Ciò nonostante Alberto riscontra delle misteriose perdite di sangue nei giorni che seguono l'amplesso...

Il sesso? Mi terrorizza.
Un lettore scrive per raccontare le spropositate fobie sulla salute che gli causano ansia e rovinano anche la parte sessuale del rapporto....

HIV, riconoscersi da uno sguardo...
Un lettore ci racconta di uno strano incontro in chat e la convinzione di poter dedurre dall'aspetto fisico se una persona se è sieropositiva. Ma è davvero possibile? E soprattutto, ha senso?

Sono gay o bisex? Non riesco a identificarmi.
Un lettore scrive al nostro psicosessuologo chiedendo perché nonostante l'età adulta non riesca a capire in sessualità riconoscersi. «Saltello sempre da una sponda all'altra». Risponde l'esperto.

16 anni, lo psicologo consiglia: "è meglio che torni etero"!
Ci scrive un adolescente che chiede consiglio su cosa fare. La madre l'ha trascinato da uno psicologo che gli ha detto: "Solo Dolce e Gabbana sono una coppia felice. Gli altri a 50 anni si ammazzano".

A voi cosa dicono?

A me dicono di un immagine del gay come:

- un orientamento non stabile e definito (cosa che invece è, nonostante le spinte sociali a nutrirsi di passera..)
- un orientamento pericoloso, dove si rischia la salute in tutti i modi possibili, hiv, rapporti non protetti, sfondamento del retto con perdite di sangue, emorroidi e altre cose poco raccomandabili (mentre è all'ordine del giorno la possibilità di una vita sessuale regolata, con pochi partner, magari uno, e usando il "guanto")
- un orientamento dominato dalla paura, paura di essere scoperti, paura di far collassare il retto, paura di malattie sessualmente trasmissibili, paura delle continue corna e magari pure dell'alitosi di Ratzinger.

Forse è ora di dire basta!
Forse è ora di dare un immagine più reale e meno terrorizzante della sessualità gay e magari non parlare solo di quella, parlare di vita, di affettività, di prospettive, di relazioni e non solo di quanto è profondo un ano.

E scusate se è poco.

A grande richiesta: fucking winter!

Lo volevate, e allora ve lo dò! Grazie alle mie inesauribili risorse, sono riuscita a ritrovare il servizio fotografico da cui ho tratto il nostro splendido header; che dire, a me nelle altre foto non è che dica molto, ma mi auguro che possa trovare la sua meritata nicchia di apprezzamento.
A voi Lenz Von Jhonston (in nome corretto è nel titolo dela foto ;):
Che ne dite?

mercoledì 16 giugno 2010

Splendida Elisa con "Someone to love"!

Video semplice, intenso, disarmante, in parte onirico, in parte poraccio, ma su tutto, oltre lo splendido ballerino frocio in tutù blu, spicca la magnifica voce di Elisa.

Ebbene sì, non ascolto solo Heidi Montag, ma giuro che dopo dico dieci Padre Nostro e quattro Ave Maria...

Cmq, a parte gli scherzi, è da un bel po' che seguo quest'artista, bella, dolce ma potente, espressiva in italiano quanto in inglese (forse di più in inglese, ma qui è Spencer Pratt che parla) e ho, originale, il suo greatest hits qui in camera mia.

E ora vado ad espiare tanto ascolto..

Eterofobia 3: ancora stronzate sulla vita gay!

Sto diventando matta, ma ho un imperativo morale: fare controinformazione!
Ragazzi, la mia morale mi sta letteralmente martellando per farmi distruggere, una per una, le vaccate colossali che anche in siti seri si dicono ai gay, oggi vengo al "gay è come l'etero" ovvero siamo tutti uguali e le difficoltà che ha l'uno le ha anche l'altro.

Oggi, e dico oggi, mi imbatto su un ariticolo del celeberrimo Gay.it, dove un ragazzo, giustamente, denuncia l'impossibilità di avere una storia ma anche solo un amicizia a partire dai locali gay e che, proprio a causa di questo disagio nonchè di svariate delusioni d'amore, ha optato per saune, dark room e battuage, diventando in breve tempo, a dir suo, sesso dipendente.

Allora, il problema esposto è concreto e reale, ma guardate l'infame minimizzazione del tutto dal solito gay politicamente corretto di turno (ovvero la risposta ufficiale del sito, mica commenti):

"Caro ragazzo romano… indignato, deluso e fortemente irritato, quello che hai sottolineato credo sia un fenomeno, non solo molto diffuso nel mondo omosessuale, ma anche in quello eterosessuale! Provo a spiegarmi… Immagina di pensare a ciò che accade ad un 20enne etero quando, preso dal desiderio di sperimentarsi sessualmente, si butta in picchiata alla conquista (fine a se stessa) di una ragazza. Se accade in una discoteca cercherà di andare al sodo, magari accontentandosi di una "sveltina" in uno squallido bagno…oppure improvvisandosi "macho" e sicuro di sé sceglierà tra le tante "lucciole" che brillano nei viali della magica Roma, di conquistare la loro compagnia, dimenticandosi che di sesso mercenario si parla, vista la prestazione a pagamento!
E che dire poi delle chat, quelle etero, l'unico interesse è quello di raggiungere il più velocemente possibile l'atto sessuale, dentro o fuori il mondo virtuale!"

Cioè, questo è da denuncia!
Ma vorrei ribattere punto su punto.
Essere etero ti dà libero accesso a qualsiasi tipi di locali e a qualsivoglia vita sociale senza lo stigma e la fatica di dirsi eterosessuale e magari, perchè lo si dice, vedersi isolati, scherniti e magari picchiati.
L'etero ha la sua squadra di calcio, le sue bevute con gli amici di paese, ma soprattutto ha la possibilità di essere quello che è quando vuole.
Che poi la discoteca non sia il luogo principe della socializzazione seria, bhe, questo lo dico da anni; ma il punto è che l'eterosessuale può farlo ovunque, mentre il gay è costretto ad andarci (poichè solo nei locali gay può viversi al 100% come tale).
Ma eccolo subito rincarare la dose con tonnellate di perbenismo:

Quello che probabilmente più differisce e sicuramente indegna gli omosessuali può riguardare non tanto il modello ludico delle esperienze di socializzazione, ma il giudizio e il pregiudizio che vi si cela all'interno.
Cioè: sono tutti problemi nostri, inventati e pregiudizievoli.
Cioè noi ci inventiamo la ghettizzazione, la fatica e l'omofobia...perchè se noi lo dicessimo tutti ci accoglierebbero a braccia, e gambe, aperte.
Non so dove viva questo.
Ma continua:

Io parto dal presupposto che ogni individuo ha il diritto di vivere affermandosi e confermando i propri pensieri e le proprie emozioni a prescindere dall'orientamento sessuale.
Ognuno, nel rispetto di se stesso e degli altri, deve vivere in linea con quello che sente di essere!
Ognuno dovrebbe cominciare ad essere se stesso proprio confrontandosi con la società in cui vive, non avendo particolari paure di giudizi e pregiudizi, rinforzando la naturale espressione di ciò che si sente di essere: gay, lesbica, etero, bisex, transessuale, transgender…in un'unica parola un INDIVIDUO!
E vai con le porcate.
Eccolo qua, il cancro omosessuale: il misconoscimento della propria diversità.
Parole simili le ho sentite ieri, dalla D'Urso, da parte di un esponente della Lega, e questa già di per se' basta e avanza come obiezione.
Arricchisco il tutto dicendo che la diversità deve piuttosto essere valorizzata, perchè è nella diversità che sta la ricchezza della vita interpersonale; il punto sta piuttosto nel fatto che, troppo spesso, il diverso sia socialmente emarginato.
Ma lo sporoloquio non ha proprio fine:

Ricordo la mia personale esperienza nel PRIDE del 2000, per capirsi quello scandalistico in quanto in contemporanea al giubileo, dove un gruppo di omosessuali che, finalmente, uscendo dalle fila del piacevole e trasgressivo luccichio carnevalesco, sfilando composti e vestiti in modo molto sobrio (pantalone, camicia, giacca) portavano una "etichetta" vicino alla parte del cuore con su scritto: POTREI ESSERE IL TUO MEDICO, IL TUO COMMERCIALISTA, IL TUO FARMACISTA, IL TUO MECCANICO. Questo è viversi in quanto individui, questo a mio avviso è ciò che ogni persona, a prescindere dall'orientamento sessuale, dovrebbe imparare a perseguire, e l'ideale sarebbe far venire meno anche la famosa "etichetta"!

Ok, mi sono appena cadute le palle.
Ribadisce, tra lo spocchioso ed il perbenista, lo stesso canceroso concetto di prima.
Evito ulteriori commenti e vi lascio alla shockante fine:

L'unica cosa da fare è non fermarsi portando avanti l'unico vero sentimento: l'AMORE.
Spero di aver risposto anche in parte ai tuoi dubbi, perplessità e paure…non esitare a contattarmi ancora.

Buahahaahhahaahha, non posso commentare!
Tanto valeva dire "e poi vissero felici e frocioni", no?
Tutto va sempre a finire a tarallucci e vino, peccato che a noi non piacciano.
Vi prego di segnalarmi altri orribili stralci alla nostra intelligenza!

martedì 15 giugno 2010

Eterofobia 2: le dovute precisazioni e Maicol da Barbara d'Urso.

Non volendo assolutamente che da questo blog passino informazioni che non corrispondono al mio pensiero, vorrei chiarire qualche punto.

1. Definizione cappellana di eterofobia: atteggiamento verbale e/o scritto della comunità LGBT nei confronti degli eterosessuali, verso i quali viene manifestato odio indiscriminato e di settore, o meglio, più che odio, un disprezzo profondo volto a "ghettizzarli" di fatto ghettizzandosi, essendo noi Cappellane (froci, germanotti, comunità queer) di fatto la minoranza.

2. L'eterofobia è simile ma diversa dall'omofobia: semplicemente perchè l'eterofobia è solo un atteggiamento verbale, tra l'altro, come qualsiasi argomento nella comunità gay, esposto solo ed esclusivamente all'interno della stessa, e mai rivolto nè verbalmente nè tantomeno fisicamente nei confronti di un "povero eterosessuale".
L'omofobia, invece, è un atteggiamento spavaldo, sia verbale che fisico che attitudinale, esprimentesi rispettivamente in offese violente e gratuite nei confronti di una qualsisasi cappellana scalza passi per strada, in volenze fisiche gravissime nei confronti di germanotti qualsiasi e discriminazioni sociali delle più varie (tra le tante: non dare il posto di lavoro, non affittare un appartamento e non concedere contratti solo perchè l'altra persona è di un orientamento sessuale "diverso") nei confronti di tutta la comunità queer.

3. Assieme all'eterofobia, ho giustamente individuato quella che chiamerei la Maicolfobia: ovvero la paura gay della frocia persa.

I gay "virili", hanno di fatto una paura, un disprezzo ed un disgusto per chi non si sforza come loro di dare a vedere che gli piace la figa sebbene gli piaccia il maganello.
Dico dare a vedere anche solo esteticamente, coi modi, nel modo di parlare (cosa che cmq ho visto fallire a moltissimi) e nel modo di camminare, vestirsi e apparire; non occorre che proclamino tale falso amore, solo vogliono sembrare etero.
Bene, secondo me, ripeto, questi sono gay non risolti.
E per dio, a loro non solo va tutto il mio rispetto (perchè anche A. tende ad appartenere a tale categoria, ma con la più piena tranquillità) ma anche la mia attrazione sessuale; solo rivendico alle frocie il diritto di essere tali e di non sentirsi l'esempio marcio del gay, sia esso in tv o fuori da essa.

4. The Barbara D'Urso Show.

Oggi "A gentile richiesta" c'erano Maicol, Vladimir Luxuria, il presidente di Gay.it (l'unico gay in tv che si vesta come un etero, e giuro, per questo ha tutto il mio rispetto nonostante diverga dalla sua opinione) e il ragazzo che recentemente è stato gettato fuori dal suo appartamento romano solo perchè gay, o meglio, "frocio di merda", tale Emilio Rez, vedi diapositiva:
Bhe, frocio lo è di sicuro, ma sbatterlo fuori di casa, non fargli un contratto regolare e pure picchiarlo per strada solo perchè si veste come SorellaJc sinceramente è una barbarie.

Si parlava giust'appunto di chi non crede che i gay siano correttamente rappresentati da Maicol Berti, nonchè di omofobia e della nuova messa in piega dell'ex-onorevole Luxuria (una donna con le palle, in tutti i sensi, a cui vanno tonnellate del mio rispetto e anche uno dei miei esclusivi rosari di platino).
Premesso che Maicol, a chiunque sappia leggere e scrivere, deve essere parso non tanto un gay, ma un aspirante transgender, insomma: un piccolo Chris Crocker.
Ergo il problema della rappresentaza bertica penso possa chiudersi qui in quanto, come transessuale (futuro), rappresenta solo uno dei quattro colori dell'universo LGBT, la T.
Riguardo ai gay virili, bhe, a parte il fondotintato direttore di Gay.it, lì dentro non ne ho visto uno.
Insomma, mandategli Fabio e poi sì che capiscono cosa vuol dire uno che etero lo sembra per come si veste, come si muove e come parla (al massimo pare pirla, ma gay proprio no), altro che mandare un quarantenne jeansato col fularino blu a pois bianchi
Il discorso serio è durato qualcosa come cinque minuti, tempo sufficiente a farmi 40 addominali (infatti stavo facendo esercizio a casa), prima che tutti cominciassero ad urlare e a mostrare chi le mutande, chi i fazzoletti della Lega.

6. A questo riguardo vorrei fare un ultimo distinguo tra il fatto della necessità OGGETTIVA di una rappresentanza gay un po' meno variopinta in tv (mentre nel cinema, sebbene tra dozzine di clichè, siamo decisamente più avanti, anche in Italia) e quello che CHIUNQUE ha il diritto di apparire in tv, frocie per prime che mai e per nessun motivo noi gay dobbiamo nè possiamo discriminarci tra noi.

Detto questo, che si apra il dibattito!

Tettormentone: Katy Perry con California Gurls!

Scusatemi il banale gioco di parole, ma questo video non posso lasciarlo passare incommentato!
Zuccheri, carboidrati e trigliceridi, ovvero Katy Perry nuda e confettosa nel regno delle troie di marzapane, in mezzo a gelatine dal medio alzato, a omini di frumento spruzzati di glassa, a nuvole di zucchero filato e ad un enorme Snoop Dog in via di scherzetti.
Carino, estivo e molto etero friendly, per una canzone che, di fatto, sta meritatamente spopolando, colpendo anche dritta la numero uno di Billboard, che piaccia o meno, ma, fortunatamente, a noi piace!

E vabbè, tiè un po' di manzo estivo:

Poverino, era da mesi in cantina, pronto a scalpitare, a brucare l'erba e a bucare il video: questo cristone di proporzioni bibliche è Chris, e si dice, con buona certezza, che faccia dvd hard per Vistavideo.
Cioè, vogliamo parlarne?
Troppo gonfio direte...e vabbè, mo' poi, as usually, voglio vedervi se avete di fianco uno del genere con un erezione da smorzare cosa fate, eh?
Leggete Diva e Donna, ovvio.
Mal che vada resta al Manzo Discount, come bagnino.
Sì, sì, Diva e Donna proprio...solo a pensare ai vostri pensieri mi metto paura....già vi vedo scappare sul sito...ma è tutto a pagamento, baci consorelle!