mercoledì 18 dicembre 2013

Stasi.

C'è ancora nessuno?
Nella mia testa no.
Di fatto ho disertato il blog per vivere la mia vita, invece che scriverla.
Buono il proposito, non dei migliori il risultato.
Pochi amanti, il dottorato che non vuole concedersi alla sottoscritta, nonostante progetti di ricerca titanici, revisionati e raccomandati. Nulla. Non è la mia via.
Sinceramente non so quale sia.
Certo, sto lavoricchiando, e facendo un corso di formazione a Padova, ma questa è davvero la vita di una vera signora?
No.

Sognamo Cracovia, và.
E chissà che possa tornare, anche solo per chiudere il blog, ma annunciando la mia definitiva trasformazione da crisalide a farfalla.
E se cadrà Sansone, che tutti cadano con lui!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sorella, noi ci siamo. Rispettavamo semplicemente il tuo silenzio. Difficile interagire senza la padrona del convento. Per quanto concerne il dottorato, è praticamente impossibile entrarci. Privilegio riservato a pochi. La tua strada la troverai e quel giorno del dottorato ti sbatterai ampiamente il cilicio. Da crisalide a farfalla? Hai tutto il tempo che vuoi. Sii felice per ciò che non ti si concede. Ti si preparerà una fortuna ancora maggiore.

La Madre Superiora <3

Davide ha detto...

concordo con la madre superiora...

fottitene del dottorato! e torna più presente sul blog ché voglio leggere delle tue alterne vicissitudini e pruriginose avventure...

Davide, colui che ti segue dal primo blog

Daniii ha detto...

Scusate ma dopo l'equazione dottorato=privilegio davvero mi cadono le palle a terra ragazze!

Privilegio riservato a pochi? Io stesso ho fatto un dottorato, diciamo pure che è attualmente una delle poche cose che dopo la laurea ti permette di guadagnare du spicci nonostante la crisi del lavoro imperante!

Non so esattamente la situazione dei dottorati umanistici ma... hai provato a presentarti a farlo nel dipartimento in cui ti sei laureato? Voglio dire, normalmente si fa così... dopo la tesi chiedi al professore che ti ha seguito di farti entrare come dottorando. Io neppure quello ho fatto, nel senso che ho cambiato laboratorio, ma sono entrato senza problemi. E al massimo si parte lo stesso senza borsa e l'anno dopo la si conquista. Davvero non mi pare tutta sta difficoltà ottenere un dottorato, soprattutto se ti affidi ad un professore serio e che crede in te.

Non è un'offesa nè un'accusa la mia, semplicemente mi sembra che spesso ci si pianga addosso giusto per giustificarsi di cose che non si sono fatte bene. I privilegi per pochi sono ben altri, oggi come oggi nella mia esperienza un dottorato non lo si nega a nessuno, soprattutto in Italia.

Sorella Jean Claude ha detto...

La mia prof della specialistica, cara e bella lei, scoprii in corsa che non spinge mai nessuno al dottorato, ero a Milano, senza altri prof a supporto, provo dunque col mio prof del triennio ma mi manda allo sbaraglio tanto per. L'anno dopo mi impegno e provo a trovare un prof a sociologia perché più vicina ai miei attuali interessi di ricerca, lo trovo, mi segue, mi cura il progetto e mi raccomanda. Neancora basta. Cos'altro dovevo fare? Darmi all'ippica? Ho voltato pagina, che è meglio! Cmq avere per forza necessità di un prof = meritocratica zero! Se non è privilegio questo..

Sorella Jean Claude ha detto...

Ps: a controprova della tua esperienza, a me è stato negato sto dottorato da due spicci.

Dovevo bannare il commento, ma sono buona ;)