martedì 27 gennaio 2015

Il ritorno del Manzo Discount: 2015's sweetie!

Come farvi carburare al meglio questo gennaio 2015 se non con un grande ritorno?

Ecco quindi a voi il bonazzo del mese: John Kharalian in posa per Calvin Klein Underwear, che poi ogni tanto le mutande non ci siano, beh, tanto di guadagnato ;)

E che gli vuoi dire?

Una suora di scorta.

Sabato ho passato una serata che ha del paradossale!Giungo a Padova per passare un'allegra serata post-conventuale al Fishmarket, dress code anni-50 o fantasma del Natale passato (dato che il tema ufficiale era "Winter retrò madness"), e siccome una gioia al giorno toglie il medico di torno, poco prima di parcheggiare, mi ritrovo una ruota divelta.

Parcheggio comunque, per fortuna ero vicina, e poi bestemmio soavemente.
Però, siccome non c'è sfiga che io non possa tramutare in occasione, mi sono rimboccata la tonaca e....ho cercato aiuto.
Sì perchè per caso, così per caso, voi davvero mi vedere, tra sciarpe di raso e guanti di pelle a cambiare una ruota unta e pesante? Giammai.
In realtà è più che altro un "ma neanche se mi impegno" visto che a scuola guida, in quanto monaca, hanno saltato certe parti e anche solo per farmi insegnare un parcheggio ad esse l'ho dovuto richiedere io.

Anyway, la trafila è da ridere:
1^ - alzo il doppio fondo del baule: scopro una cosa chiamata ruotino di scorta. Tento di toglierla dal loco per vedere se è innestabile al posto della ruota passata a miglior vita.
Fallisco.
2 ^ - chiedo quindi aiuto al tipo che ha appena parcheggiato dietro di me (il posto era attaccato al locale, quindi c'erano discrete probabilità di trovare giovinotti volenterosi di dare il loro forzuto aiuto ad una signora con l'auto in panne). Scoprirò poi che è il fotografo del locale!
Lui mi svita il blocco del ruotino, mi aiuta a tirare fuori la ruota di scorte e poi sentenzia sicuro: è sgonfia.
OMG! E io che faccio? Mica posso montare la mia borsa in canguro beige al posto della ruota davanti?
Il buon samaritano se ne esce con la soluzione: urge una pompa!!
No, davvero? Ma ci si può lavorare...insomma, citando "Nip&Tuck": "A blowjob's a blowjob."
Nip&Tuck, 4x02: "Blu Mondae".
Purtroppo non parlava di quel tipo di pompa.
Ergo... :
3 ^ - trovo un gruppetto di tre persone, due ragazze ed un ragazzo gay (?), io e Silvia buttiamo là una parola et voilà: scatta la pompa. Quella per il ruotino ovviamente.
3 e 3/4 ^ Andiamo quindi a prenderla dalla macchina di lui e cominciamo a gonfiare sto benedetto ruotino.
Il problema, ovviamente, sarebbe stata la fase successiva, ma io, sculando come una faina (cappellanese per "avendo una grassa botta di culo") riesco a giungere alla fase 4.
4 ^ passa di lì in quel mentre un amico del tipo che mi stava dando una mano, anch'egli diretto al Lucille (no ma la foto che mi hanno fatto è solo gioia! Fb per credere!), e guardacaso riusciamo ad imbarcarlo nell'opera di pia carità.
5 ^ l'amico dell'amico mi cambia la ruota mentre io, con i guanti di pelle e la borsa di canguro gli faccio luce con lo smartphone
6 ^ ADORO!

Il top, tuttavia, è stato che, a macchina sistemata, siamo tutti entrati a fare serata, e lì è partita la festa.
Ps: tra l'altro il tipo mi ha aggiunto su fb (ha fatto tutto lui, tra l'altro sapeva solo il mio nome) e abbiamo chattato un po', pronti a vederci alla festa del 14 febbraio di san Vintage Valentino per single, sempre al Fishmarket.
Per carità, non sarà un adone, ma "why not"?

Qui tra l'altro emerge prepotente la cosiddetta "teoria della panchina".
Ebbene sì! Dovete sapere che, parlando del più, del meno e di Mr.M., io e Silvia siamo giunti ad un argomento quanto mai interessante!
Ella mi narrava come un suo amico etero (ma quando si parla di uomini&rimorchio vi assicuro che non c'è differenza alcuna) stesse di fatto con una tipa, leggasi "fidanzata ufficiale", ma nel frattempo chattava, dava il buongiorno e lanciava whatsup carini e divertenti a circa altre cinque ragazze.
Della serie, cito testuali parole, "teneva in caldo la panchina".
Ora, il paragone calcistico mi inorridisce, ma rende benissimo l'idea.
Non che il tipo ci scopasse con le altre, solo, diciamo così, si teneva buone le riserve.
Ovviamente ecco che la domanda sorge spontanea:
ma io per M. sono una panchinara???
OssantoilSignore!
Sarebbe come minimo irritante, se non indisponente.
Suvvia, parliamone! Altro che tenere il piede in due scarpe, qui uno si trastulla con l'intero negozio solo per dare lustro al suo traballante ego, necessitante, tutto sommato, di una bella boa di salvataggio sempre a portata di mano. E cosa c'è di meglio di una Signora Suora vestita come Pamela Anderson in Baywatch?
Hhahaha, gli piacerebbe!
Certo che, nondimeno, sarei incuriosita di sapere quanto sono vicina alla promozione in prima squadra.
Ad ogni modo se M. legge il blog, e qui scommetto i miei due centesimi, sappia gioiosamente che anch'io mi sto facendo una panchina, certo, al momento ci sono più o meno solo le assi di legno sopra, ma il 14 potrebbe montarci su un generoso ragazzo fixagomme, o, addirittura, potrebbe andare in porto l'operazione sbucciami, tornata in auge dopo certi messaggi..
Il punto, tuttavia, è un pelo lo squallore degli autoproclamati allenatori di panchine sentimentali.
Cioè, io sono molto del tipo: se sono single mi guardo attorno, ma se non lo sono, vuol dire che sono realmente innamorata del mio partner e non ho occhi che per lui, per i suoi pettorali e per la sua barba.
Tra l'altro non vi dico i manzi che popolano certi tornei di Magic (scusate l'OT), roba che "tesoro prendi una bella boccata d'aria, respira con la pancia, pensa a Samara di The Ring e vedrai che il durello ti passa".
Povera me, oramai è sempre primavera. 
Ho più ormoni in circolo di Samantha Jones in "Sex and The City 2" quando tentava invano di ritardare la menopausa!
Anyway, tornando on-topic, l'idea è che, essendo monogamica e monocratica, difficilmente può sfiorarmi l'idea di distogliere i miei luminosi occhi dal mio ammmore, come direbbe Cassandra.
Tra l'altro, pure se sono single e ne vedo tre assieme:
a) non sono mai in contemporanea, 
e
b) ho sempre un preferito.

Quindi, se M. c'ha un preferito e io sono la riserva, gli auguro con perfida gioia che quello non se lo caghi di pezza, e che così, anche con il tempo, io riesca, modello goccia che erode la roccia, ad entrare definitivamente nelle sue grazie (e magari anche dentro le sue mutande).
Chiedo troppo?
Vabbuò, non è che son cattiva, ma in amore ed in guerra tutto è lecito, del tipo "mors tua vita mea", in senso ideale, ovviamente.

Poi ovviamente le opzioni rimaste sono tre (poichè il "non gli piaccio fisicamente, ma aspetta che non si sa mai" = panchina, indipendentemente dal fatto che in questo periodo si stia bombando o non bombando qualcuno):
1) è lungo. E no, non o non solo in quel senso. Ma nel senso che ci mette una vita a concedersi, non per piglio ma per costituzione, per così dire.
2) se la tira. Ci mette una vita perchè vuole metterci una vita e farmela sudare.
3) in questo momento non ha voglia di legami fissi, più che altro perchè è da un po' che culla l'idea di migrare lavorativamente all'estero, e quindi un fidanzato qui sarebbe come un masso di cemento legato ai coglioni.
Così, giusto per essere leggera.

In realtà, sebbene non penso si applichino a M. ci sarebbero anche:
a) scambio l'educazione per interesse, ergo manco tra 100 anni gli andrò realmente a genio,
b) mi sta semplicemente pigliando per i fondelli, giusto per un malsano senso delle humor, tutto gay ovviamente,
c) qualcosa che avevo sulla punta della lingua ma che mi è passata di mente,
d) insert coin,
e) FRIENDZONE?

Ora, voi che ne dite della teoria della panchina?
E' convincente? E' fitting?
"Performa"?
Ma soprattutto, secondo voi:
M. ci è, ci fa o ci panca?
A voi l'ardua sentenza!

Ps: e io che ero già pronta con il TeleConvento dell'#Isola...mi sono giunte voci che Iddio abbia punito la pessima tinta di Alessia Marcuzzi e gli innumerevoli peccati di Rocco Siffredi impedendo alla prima puntata di andare in porto, tecnicamente perchè dal porto, con una tempesta tropicale, non salpava neanche Rosolino.

XoXo
SorellaJc.

giovedì 22 gennaio 2015

Stop the rain: il nuovo, sofisticato video, di Osvaldo Supino.

Debbo dire che questa volta il nostro Osvaldo si è proprio superato.
Intanto, prima di partire con gli apprezzamenti (molti) e i nei (uno più che altro) del video, volevo fare sentitamente i complimenti ad Osvaldo in quanto prima cappellana ad avere un profilo Vevo; il ragazzo ha fatto carriera, e si vede!
Inizierei a dire che la canzone, meno citofonata e più intima, riflette una volontà esplicita dell'autore di evolvere verso qualcosa di più maturo, sia musicalmente che stilisticamente; l'esito è, a mio modesto dire, particolarmente riuscito, perchè quello che ne è emerso è quello che chiamerei una pop-ballad, un pezzo che si fa sentire, meno lento dei classici inni sfasciavene da 14 febbraio ancora caste, che riesce però a mantenere accanto al ritmo la dimensione della ballata, della canzone d'amore e non da dancefloor spinto.
Visualmente un punto in più lo prende il bianco e nero, ed un altro lo guadagna la barba.
Sì la barba.
Dio benedica chiunque l'abbia resuscitata, riportandola alla moda ma soprattutto ripristinandola sul volto di molti, molti ragazzi.
Faccio coming out: ultimamente (salvo eccezioni, è ovvio) non mi piace una persona se non ha la barba.
Siamo quasi a 95% contro 5%, tipo la forbice della ricchezza in Italia, giusto per essere politicamente scorretta!
Però guaia, e dico guaia, a portarla lunga tipo Mosè, Abramo e presumibilmente Maometto.
Lasciate i profeti ai fatti loro e mostrate con garbo la vostra mascolinità.
Barba ok, barboni mai!
Ora, tornando al video, debbo dire che una cosa che forse avrò notato solo io....ma Osvà? La pioggia dove sta?
Stop the rain come minimo pretendeva la modalità Take That sotto la pioggia, e no, non dico un sexy car wash, ma un onesta spruzzata di H2O a favor di telecamera, come nei migliori film romantici ci stava proprio.
Poi vabbè, pare che la pioggia sia diventata una pioggia di scintille a mo' di ultimo dell'anno.
Per fortuna non erano botti esplosivi e non si riscontrano dati di morti e/o feriti sul set.

Cmq, pioggia a parte, debbo dire che questo video, ma soprattutto questa canzone, mi hanno veramente soddisfatta.
La domenica mattina, nella nostra messa gospel, inseriremo "Stop The Rain" tra "Strong Enough","Power and "control" e "Stop-dimentica!".

Adoro! 

lunedì 19 gennaio 2015

Resurgence.

Nell'attesa che Mr.M. rinvenga dallo shock della scoperta del Convento, o che le sue amiche lo lancino mani e piedi in una cena comunitaria in sagrestia per conoscere questa tanto graziosa signora che scrive solo gioie, io ho adorato vedere il blog con più vita dei capelli di Fabio Fazio.
Quindi, detto fatto, sono qui con altri, succosi, aggiornamenti.

Vi ricordate che a luglio/agosto avevo come mira non uno ma ben tra ragazzi?

Nell'ordine:
- quello dal bel fisico, dal viso meno probabile e con le foto osè lanciate su whatsup manco fossero caramelle,
- l'etero curioso, dal lungo aperitivo,
- mr.M., il candidato di punta, il cavallo vincente, nonchè la controparte più adatta a tenermi testa. Forse troppo?

Ad ogni modo, lasciando per un attimo perdere "Il Barba", come lo chiamiamo al Convento, oggi sono qui per raccontarvi "ciò che successe dopo" rispetto agli altri due.

L'uomo Whatsup pare non smentirsi, e dopo che già lo mandai a quel paese a suo tempo, si è ripresentato con auguri di Natale e Capodanno, a cui io, educatamente, ho risposto.
Il punto, forse, è che pare ancora disponibile, o quantomeno ipotecabile.
Certo è che per comprendere i miei amabili dubbi a riguardo dobbiamo fare assieme un grosso passo indietro, più o meno a quando cercavo di frequentarlo seriamente.
Diciamo che quest'estate, dopo lunga chat, sono riuscito a portarlo al Padova Pride Village al concerto di Immanuel Casto (mentre M. si girava la Valle dei Templi, io giustamente ballavo Tropicanal come se non ci fosse un domani, ma d'altronde l'avevo visto solo una volta e lui probabilmente sì e no si ricordava la mia leonina criniera), ma la nostra sintonia era pari a quella di Cristiano Malgioglio con un microfono.
Però laddove c'è carestia, ogni occasione è sinfonia. 
Quindi non mi sono data per vinta di fronte alla sua poca coerenza concettuale (es. "no non vado al Village Sabato perchè ci sono finocchi da tutta Italia e io esco solo con i miei amici etero [già qui potevo piantarlo nel pavimento come supporto suppletivo ai tendoni dei bar all'aperto] e poi il sabato dopo "vado al Village...hehehe, sì è di sabato, ma gli altri giorni non posso".
Di qui una si chiede perché certa gente a volte apre la bocca invece che tacere) e ho valutato i rimanenti modi in cui Malgioglio ci sa fare con i microfoni, e forse uno me ne è venuto in mente...e quindi il mio obiettivo era più o meno questo:
Certo è che il "progetto sbucciami" ha presto subito una significativa battuta d'arresto.
La sintesi? Tutte foto e niente arrosto.
Ovvero io ho un po' premuto per trovarci ma lui nulla, cose del tipo "ma io sono uno serio, cerco una storia, e bla bla bla", e io capisco il discorso della storia seria, immaginatemi, è da luglio che sto dietro a M., sticazzi se so aspettare, però di M. non possiedo nessuna foto compromettente.
Quindi per un po' l'ho mandato a quel paese. Poi ritorna all'attacco con le foto, e io allora gli propongo un'uscita normale. Lui ironizza, io lo mando a fare in culo, senza se e senza ma.
Insomma, tu, malaugurato essere, sei ben consapevole che per me sei già abbondantemente nella sezione "Next" (ogni riferimento a quell'adorabile programma di Mtv è completamente intenzionale), torni all'attacco, io faccio la persona seria e ti chiedo un appuntamento come si deve, e tu ironizzi?
Ma io ti lancio dal primo ponte di Venezia che mi capita sotto mano!
Ergo, voi ve la sentireste, ora, di proporre, nuovamente, il piano sbucciami?
Io sinceramente no.

Rimane l'etero curioso.
E vi dico che non era per nulla male.
Bello, già brizzolato, trentenne, fisico che ti mette di buon umore solo a vederlo, due penetranti occhi verdi e uno splendido senso di tranquillità e sicurezza trasmesso dalle sue parole.
Amo che un uomo mi faccia sentire sicuro: è l'opposto della modalità crocerossina, che certo mi stimola ma mi mette in una posizione precaria, di costante tensione e di sicuro meno appagante di una relazione che è più simile ad un bagno termale che ad una passeggiata sui carboni ardenti.
Ci sono uscito qualche volta, e ricordo con gioia un signor aperitivo, durato più di due ore filate, in cui abbiamo parlato di tutto, dalla vita personale, alle reciproche visioni del mondo, agli amori e alle esperienze bizzarre.
Siamo andati anche al Vintage Festival, dove ho incrociato M. (distintosi, quella volta, come in realtà anche le altre, da una puntualità/disponibilità invidiabile. Gli chiedo se alle 16.00 poteva esserci e lui alle 16.00 era lì, mentre io, divenuta di recente la donna ritardo, giunsi alle 16.20 e lo beccai solo per fare due parole mentre lui e i suoi amici uscivano dallo stabile. Poi vabbè, quel giorno avevo mille impegni e qualche inghippo di salute, ma debbo dire che in quel caso, essere lì per l'ora giusta avrebbe reso giustizia al suo volersi mettere in gioco. Forse lì è rallentato tutto. Ma non c'è macchina che non possa premere l'acceleratore, no? Nessuno cmq dice di inforcare la quinta. Solo di dare un po' di gas XD) e al Village, sempre mentre M. si aggirava baldanzoso per le spiagge cristalline del sud Italia, e poi della Spagna, e del Portogallo, e se non lo fermava il tempo, pure quelle della Patagonia, suppongo.
Anyway, l'etero curioso è un problema per definizione.
Detto alla "Amica Chips": la patata (lo) attira.
Orrore e raccapriccio, insomma.

E oggi, dopo innumerevoli volte in cui tra una volta e l'altra non siamo riusciti a vederci (anche perchè lui già cominciava a fare le ore piccole con una quaterna di amici etero che insistevano nel riportarlo sulla via della perdizione), sebbene chattassimo, ovviamnte; questa settimana gli ho proposto una bella uscita (al) Trash, e lui mi ha aggiornato con una gioiosa tegola in testa: "tutto bene, nuova morosa compresa".
La mandibola della sottoscritta ha toccato il tavolo e ci è rimasta per qualche minuto.

Insomma, la morale della favola è che più uno è curioso più è meglio che voi non siate curiose di lui.

Per il resto, ivi compreso il prosieguo della telenovela tra me ed il Barba, non posso fare altro che darvi sonoro appuntamento qui, sul vostro blog di fiducia.
Besitos.

venerdì 16 gennaio 2015

Tunnel vision.


Ebbene sì. Nuovo anno, nuova voglia di scrivere qui.
In fondo, se si ha un diario, quando le cose accadono, si scosta la polvere dalle pagine e lo si riapre di nuovo, confidandogli ancora una volta quello che è successo.

Come il solito scrivo quando sono ad un punto di svolta: ora lavoro come tutrice di un progetto formativo per ragazzi disoccupati & inoccupati che investe i fondi europei del progetto Garanzia Giovani, attraverso la regione, per ricollocarli nel mercato del lavoro.
Inutile dire che ne ho viste di ogni, ma con un po' di buona volontà, soprattutto mia, qualcuno di loro troverà davvero un posto al sole, o a Grisignano. Gli altri potranno aggiungere una sentita riga al loro c.v. e chi si è visto si è visto.
Il progetto però ha vita breve (relativamente), e viste le dinamiche interne e non, la mia idea è di buttarmi altrove, visto anche il corso di Pnl fatto a novembre 2014 (l'anno scorso insomma, eh!).
Quindi, C.V.D. a fine mese, se tutto va bene, dovrei partire come commerciale in un'azienda del posto e fare un po' alla volta della seria concorrenza a dei guadagni di tutto rispetto.

Poi c'è il mio progetto di fare la personal shopper, con il sito che un po' alla volta sta prendendo vita; ma come sapete dal dire al fare, c'è di mezzo almeno l'Isola dei Famosi, che pare torni in pompa magna condotta da nientepopodimenoche Alessia Marcuzzi; roba che tanto vale mettessero un doberman alla conduzione. Vabbè, evidenti esigenze di budget, o palesi sordocecità in casa Mediaset.

Ma vogliamo o non vogliamo arrivare al piatto forte?
Secondo appuntamento ufficiale con M., ovviamente appuntamento ufficiale a detta mia.
Però sta di fatto che questo è il secondo aperitivo me&lui, certo è che abbiamo parlato più di lavoro che dei cazzi nostri, e questo non so se è esattamente positivo. Ok lui quando è infervorato parla più di me, il che mi mette un po' di timore, nel senso che di solito sono io che inondo il mio uditorio di parole e mi fermo a posta per fare in modo che interagiscano. Certo è che se mi racconti la tua vita è una cosa, se mi fai una lectio magistralis io penderò comunque dalle tue labbra come una ragazza di "Non è la Rai", però diciamo che non fa proprio lo stesso effetto.

La tunnel vision.
Tra un dej-vu (e no, non immaginatevi me che ballo tra barili di greggio incendiati avvolta da una pelliccia di visione cantando "Crazy in love") ed una visione a lungo termine, una volta tornata a casa mi sono detta una cosa: M. non sembra felice.
Il che mi porta a due cose, o non è felice, e io, come accadde con Federico, mi ci trovo attaccata come una cozza perchè è bello, intelligente e complicato, e poi faccio la fine di Dudley Drusley svuotato dal dissennatore della porta accanto, o non è felice con me, e allora tanto vale scavarsi una fossa o ritirarsi in religioso silenzio nell'abside affrescato del Convento.

Il punto, che ovviamente ho scritto anche su Facebook, è che non puoi impedire di fare nulla ad una persona, se vorrà andare all'estero andrà all'estero (è accaduto con Rocco, e pure senza preavviso, certo non posso presumere eccezioni in materia, ovviamente fino a prova provata) ma soprattutto se non è felice a nulla servirà sforzarti di renderlo tale. Potrai dargli tutto te stesso (sempre se se ne accorge, perchè non è neanche sicuro) ma la sua infelicità, i suoi problemi, le sue fragilità, rimarranno lì, useranno le tue energie come precari cerotti e poi andranno altrove in cerca di fortuna, portandosi con sè tutto ciò che hai dato loro.
Come si suol dire: Crocerossina is a losing game.
Che per dire, di tutte le belle canzoni fatte dalla Whinehouse, quale piaceva secondo voi a Federico?
Ecco, l'avete capito.

L'altro punto (aka. l'idea che lo intristisca io) spero non sia nel campo delle opzioni possibili sennò veramente dovrei guardarmi con gioia allo specchio e dirmi di correre via quanto prima e quanto più possibile da quella persona.
Anche perchè è sempre meglio fuggire prima che fuggire dalla vergogna.

Ovviamente qualcosa di buono c'è stato: come al solito è carino e disponibile, mi paga gli aperitivi, e questo una signora come me lo apprezza non poco, ma soprattutto si è finalmente deciso a non considerarmi una piaga terroristica internazionale e a chiamarmi con il cellulare invece che scrivermi solo su fb evitando di darmelo (er telefono, certo, perchè il resto, di questo passo lo vedo quando Renzi, in evidente declino mediatico, deciderà di darsi alla conduzione di San Remo, con Vladimir Luxuria rinnovata valletta e l'intero cast di Amici preso in blocco per far risparmiare mamma Rai).

Ecco che, un po' impacciata, un po' spacciata e parecchio sfacciata, provo a fare il colpo del cammello (non chiedetemi cos'è, credetemi sulla fiducia) e a dargli in mano un po' di fatti miei, anzi, a proporgli un tuffo nel pazzo diario di questi anni: gli linkerò questo post.

Ora, salvo le eventuali reazioni da perfettino (es: farsi un elenco mentale di tutte le cose che non vanno di questo blog, e giuro che potrebbe farlo), il SorellaJcfanclub, io, SorellaJc stessa sono la miglior prova tangibile, evidente, scritta, di quanto A. è speciale.
Ovviamente io sono anche A. ma qui sono lei, ed in fondo lo sono anche ogni giorno.

Da oggi vorrei invertire il processo che ho inaugurato mettendo in pausa forzata il blog: se tutto era cominciato volendo essere più A. che SorellaJc, ora che A. ha la sua vita, la mia vita, vorrei renderla un po' più rosa, facendo vivere quella che in fondo è sempre stata una parte di me: la Badessa.

E di qui potrebbe emergere sul serio un progetto drag (no lo vedo che legge questa cose e si stringe tra le braccia, rabbrividendo, ma in fondo, chi sono io se non una vera signora? E con questo me lo sono giocato. Amen fashion baby!) e qualche uscita fatta veramente bene.
Si parla di una bella escursione a Milano a breve con Ciccio & friends (ci vorrebbe un intero post solo per descriverlo, ma intanto fatevi l'idea di questo enorme bear completamente folle, nel senso rosa del termine. Se riuscite a capire cosa intendo..) e magari sarà il momento buono per conoscere anche Osvaldo Supino, dopo anni di amicizia via web.
In fondo lo meritiamo entrambi.

Ps: consiglio a M., scorriti un po' gli anni, qualche fenomenologia e se ti va un po' di manzo discount (ma non troppo che poi ti sembro cessa o ancor peggio superficiale. But is It that bad?). Soprattutto, con post dal 2008 ad oggi potrai cogliere l'evoluzione dalle lamentazioni amorose, ai corteggiamenti falliti, all'approdo graduale alla vita, pause comprese.
Inoltre potrai goderti tante piccole perle di cui sono difficilmente consapevole, alcuni post, alcune battute, un po' di tutto insomma.
Qui c'è un po' tutto di me, e se vuoi, potrò condividerlo con te, nella tranquillità, nel divertimento e perchè no, anche nella passione della vita di tutti i giorni.
Non si può certo dire che io sia cotta (come accadde con Diego, dio solo sa se quella non era una sbandata da chilo), però c'è un interesse, un bell'interesse.
Solo se non sei pronto per tentare di essere felice guardati dentro, e se ti rattristo io, sii gentile e non dirmelo.

Per il resto, un'ultima cosa, per vedere quanto pazza sono, ti consiglio di vedermi giocare a Magic.

Edit:
 poi una si rende conto che, tra spizzichi e bocconi, dare dell'infelice ad una persona, è forse più triste della persona stessa, e come minimo pretende una lapidazione in grande stile, con eventuale blocco sul telefono e chiamata di sicurezza ai carabinieri.
Ora, bando alle ciancie, il punto, piuttosto, non è tanto la felicità o meno di una persona (tra l'altro felicità è un termine ambiguo e fortemente inflazionato) quanto l'inquietudine che ho visto trasparire.
Un'inquietudine che è movimento verso qualcosa, che è vita, ma che è anche, sicuramente, mancanza.
Certo, anche a me manca qualcosa, forse un venerdì...
Chiaro è che questa riflessione non è e non vuole essere un'offesa; solo ho visto qualcosa, e temo di esserne tanto affascinato da ritrovarmi in inutili lanci crocerossiniani degni di una quindicenne in amore, o di una trentenne che continua a coinvolgersi con uomini sbagliati.
Sai cosa sarebbe bello: che tu mi facessi vedere anche un po' della tua felicità.
Come? 
Condividendola.
 Che poi altro non vuol dire che vivere dei momenti di spensieratezza insieme; forse FARE qualcosa potrebbe essere la soluzione giusta. Momenti nerd, serate in disco (nonostante io balli come Paris Hilton sotto acidi), cinema, addirittura musei (quest'estate biennale d'arte for the win), o qualsiasi cosa tu abbia voglia di fare, con o senza amici. Carnevale di Venezia? Softair a colori?
Poi vabbè, una pizza con tutti i crismi non si rifiuta mai.

Ovviamente, anche qui, se vorrai, senza fretta, 
solo forse, con un po' meno di flemma.

Un bacio,
tua,
forse per poco,
e vostra,
ora e per sempre,
finchè blog non ci separi,
la Badessa 
SorellaJc.

giovedì 1 gennaio 2015

Immortal. 11 anni di SorellaJc!

Ciao ragazze/i.
Non so cosa dire. Non mi ricordavo che l'ultimo post risalesse ancora ad ottobre. Nel frattempo sono cambiate molte cose, e la mia memoria mi suggeriva di averle consegnate al blog non molto tempo fa.
Ora non so se il post sia stato divorato dallo spazio tempo, ma sta di fatto che da oggi siamo ufficialmente nel 2015 ed io, di riffa o di raffa, sono online dal 2004, e no, non è una chat eterna.

It's the blog, baby!


Undic'anni di SorellaJc. Sono commossa!

Che vi devo dire?

Non so se sarà l'ultimo post, ma vi aggiorno già sul 14 febbraio 2015, che non è mai male predire il futuro, e voi sapete che io sono in grado di leggere gli eventi venturi fin'anche sulle carte di Squillo ;)
Se ad oggi oltre a delle doverose entrate fisse, ci sono molti progetti in ballo, ancora una volta, a febbraio i progetti diventeranno realtà o sfumeranno come margherite nell'occhio di Mordor, ma tant'è: non riesco a non essere positiva, a metterci del mio, e fin'anche a diventare imprenditrice.

A febbraio, anzi, al 14/02/2014, avrò pronto a sbarcare online il mio nuovo sito nelle splendide vesti, questa volta non monacali, di Personal Shopper, ed accanto a ciò, avrò anche finalmente un grand'uomo al mio fianco: Mr.M.

Bello, alto 1.80, moro con la barba, atletico, un po' nerd ed un po' boscaiolo, e con un lavoro non indifferente, visto che se una signora deve accasarsi, specie in tempo di crisi, non deve mai buttare il bambino con l'acqua sporca, anzi! Una cougar che si rispetti (in realtà siamo entrambi di 27 anni! Tesò, 27 anni? Come sono anziana! Mi sento un po' Sophia Loren in astinenza da botox) deve conoscere bene la sua preda, ma soprattutto il campo da gioco che la circonda.
Ok, tante metafore a caso per dire che non ci si sputa mai sopra.

Detto ciò, debbo dire che dall'ultimo aggiornamento le cose sono decisamente evolute: siamo usciti più volte e ci sentiamo regolarmente anche su Fb. Solo che, come al solito, io sono capitata a fare la crocerossina!


Crocerossina? Why?


E' presto detto.
L'uomo in questione, uomo dai sudati addominali e dalle labbra carnose e piccanti, quando, a luglio, lo trovai per caso al Pride Village di Padova, dopo un'amicizia lanciata quanto mai provvidenzialmente su Fb giusto il giorno prima (cose che se non è destino questo Malgioglio non ha mai scritto "Sbucciami!"), si era appena lasciato con il fidanzato storico.
Hem, vabbè, erano tre mesi, ma se sull'altro piatto della bilancia c'è una storia di più di un anno, e una persona di cui lui si era innamorato veramente, cadendoci con tutte le scarpe, capirete che, oltre al mio non essere propriamente Claudia Schiffer, il fattore "non sono ancora nel mood di buttarmi nelle braccia consolatorie della prima pluripremiata Badessa che mi si presenta perché mi sento ancora come Lindsay Lohan quando si gettava in disperate catfights con il padre" ci sta tutto.
Quindi è da qualche mese (contando che poi da luglio non l'ho visto per circa 30 giorni, che si è sparato in giro per l'Europa con amici) che ci sto dietro.
Saremo usciti assieme circa cinque o sei volte. Poi lui lavora un sacco, e deve stare dietro ai nonni con cui vive, poichè i suoi, per velati motivi di cappellanità, l'hanno cacciato di casa.
Povera stella! Sapessi quanto larghe sono le braccia del Convento!!!

E pensare che quel banano con cui stava prima non si era accontentato del fatto che M. da Padova ogni santa settimana dell'anno andasse l'intero weekend (partendo da giovedì sera) a trovarlo.

Vabbè, non ho parole. 
Anzi, ne ho: fanculo!
 Anzi, grazie che mo' me lo rigiro io come Katie Logan, che fa la finta tranquilla e poi te la piazza sempre in quel posto. E magari riuscissi a piazzare finalmente la mia arrugginita cintura di castità definitivamente sul chiodo del chiostro. C'è persino una dedica sopra con l'immagine di un angelo: "let the day come!".

Quindi, palese è che c'è ancora da lavorare di fino, ma l'obiettivo, anzi, il futuro che io vedo tra il culo avido di Analia ed il deep throath di Danny* (Squillo, ndr.), è un 14 febbraio come si deve:

il mio primo San Valentino di fuoco!

E allora che augurarsi se non che per tutti noi quest'anno si riveli veramente l'anno della svolta!
Buon 2015 dal Convento.
11 anni di Sorella,
e sticazzi no?

Sentitamente,
pluralmente, singolarmente, ma soprattutto follemente
Andrea.