lunedì 19 gennaio 2015

Resurgence.

Nell'attesa che Mr.M. rinvenga dallo shock della scoperta del Convento, o che le sue amiche lo lancino mani e piedi in una cena comunitaria in sagrestia per conoscere questa tanto graziosa signora che scrive solo gioie, io ho adorato vedere il blog con più vita dei capelli di Fabio Fazio.
Quindi, detto fatto, sono qui con altri, succosi, aggiornamenti.

Vi ricordate che a luglio/agosto avevo come mira non uno ma ben tra ragazzi?

Nell'ordine:
- quello dal bel fisico, dal viso meno probabile e con le foto osè lanciate su whatsup manco fossero caramelle,
- l'etero curioso, dal lungo aperitivo,
- mr.M., il candidato di punta, il cavallo vincente, nonchè la controparte più adatta a tenermi testa. Forse troppo?

Ad ogni modo, lasciando per un attimo perdere "Il Barba", come lo chiamiamo al Convento, oggi sono qui per raccontarvi "ciò che successe dopo" rispetto agli altri due.

L'uomo Whatsup pare non smentirsi, e dopo che già lo mandai a quel paese a suo tempo, si è ripresentato con auguri di Natale e Capodanno, a cui io, educatamente, ho risposto.
Il punto, forse, è che pare ancora disponibile, o quantomeno ipotecabile.
Certo è che per comprendere i miei amabili dubbi a riguardo dobbiamo fare assieme un grosso passo indietro, più o meno a quando cercavo di frequentarlo seriamente.
Diciamo che quest'estate, dopo lunga chat, sono riuscito a portarlo al Padova Pride Village al concerto di Immanuel Casto (mentre M. si girava la Valle dei Templi, io giustamente ballavo Tropicanal come se non ci fosse un domani, ma d'altronde l'avevo visto solo una volta e lui probabilmente sì e no si ricordava la mia leonina criniera), ma la nostra sintonia era pari a quella di Cristiano Malgioglio con un microfono.
Però laddove c'è carestia, ogni occasione è sinfonia. 
Quindi non mi sono data per vinta di fronte alla sua poca coerenza concettuale (es. "no non vado al Village Sabato perchè ci sono finocchi da tutta Italia e io esco solo con i miei amici etero [già qui potevo piantarlo nel pavimento come supporto suppletivo ai tendoni dei bar all'aperto] e poi il sabato dopo "vado al Village...hehehe, sì è di sabato, ma gli altri giorni non posso".
Di qui una si chiede perché certa gente a volte apre la bocca invece che tacere) e ho valutato i rimanenti modi in cui Malgioglio ci sa fare con i microfoni, e forse uno me ne è venuto in mente...e quindi il mio obiettivo era più o meno questo:
Certo è che il "progetto sbucciami" ha presto subito una significativa battuta d'arresto.
La sintesi? Tutte foto e niente arrosto.
Ovvero io ho un po' premuto per trovarci ma lui nulla, cose del tipo "ma io sono uno serio, cerco una storia, e bla bla bla", e io capisco il discorso della storia seria, immaginatemi, è da luglio che sto dietro a M., sticazzi se so aspettare, però di M. non possiedo nessuna foto compromettente.
Quindi per un po' l'ho mandato a quel paese. Poi ritorna all'attacco con le foto, e io allora gli propongo un'uscita normale. Lui ironizza, io lo mando a fare in culo, senza se e senza ma.
Insomma, tu, malaugurato essere, sei ben consapevole che per me sei già abbondantemente nella sezione "Next" (ogni riferimento a quell'adorabile programma di Mtv è completamente intenzionale), torni all'attacco, io faccio la persona seria e ti chiedo un appuntamento come si deve, e tu ironizzi?
Ma io ti lancio dal primo ponte di Venezia che mi capita sotto mano!
Ergo, voi ve la sentireste, ora, di proporre, nuovamente, il piano sbucciami?
Io sinceramente no.

Rimane l'etero curioso.
E vi dico che non era per nulla male.
Bello, già brizzolato, trentenne, fisico che ti mette di buon umore solo a vederlo, due penetranti occhi verdi e uno splendido senso di tranquillità e sicurezza trasmesso dalle sue parole.
Amo che un uomo mi faccia sentire sicuro: è l'opposto della modalità crocerossina, che certo mi stimola ma mi mette in una posizione precaria, di costante tensione e di sicuro meno appagante di una relazione che è più simile ad un bagno termale che ad una passeggiata sui carboni ardenti.
Ci sono uscito qualche volta, e ricordo con gioia un signor aperitivo, durato più di due ore filate, in cui abbiamo parlato di tutto, dalla vita personale, alle reciproche visioni del mondo, agli amori e alle esperienze bizzarre.
Siamo andati anche al Vintage Festival, dove ho incrociato M. (distintosi, quella volta, come in realtà anche le altre, da una puntualità/disponibilità invidiabile. Gli chiedo se alle 16.00 poteva esserci e lui alle 16.00 era lì, mentre io, divenuta di recente la donna ritardo, giunsi alle 16.20 e lo beccai solo per fare due parole mentre lui e i suoi amici uscivano dallo stabile. Poi vabbè, quel giorno avevo mille impegni e qualche inghippo di salute, ma debbo dire che in quel caso, essere lì per l'ora giusta avrebbe reso giustizia al suo volersi mettere in gioco. Forse lì è rallentato tutto. Ma non c'è macchina che non possa premere l'acceleratore, no? Nessuno cmq dice di inforcare la quinta. Solo di dare un po' di gas XD) e al Village, sempre mentre M. si aggirava baldanzoso per le spiagge cristalline del sud Italia, e poi della Spagna, e del Portogallo, e se non lo fermava il tempo, pure quelle della Patagonia, suppongo.
Anyway, l'etero curioso è un problema per definizione.
Detto alla "Amica Chips": la patata (lo) attira.
Orrore e raccapriccio, insomma.

E oggi, dopo innumerevoli volte in cui tra una volta e l'altra non siamo riusciti a vederci (anche perchè lui già cominciava a fare le ore piccole con una quaterna di amici etero che insistevano nel riportarlo sulla via della perdizione), sebbene chattassimo, ovviamnte; questa settimana gli ho proposto una bella uscita (al) Trash, e lui mi ha aggiornato con una gioiosa tegola in testa: "tutto bene, nuova morosa compresa".
La mandibola della sottoscritta ha toccato il tavolo e ci è rimasta per qualche minuto.

Insomma, la morale della favola è che più uno è curioso più è meglio che voi non siate curiose di lui.

Per il resto, ivi compreso il prosieguo della telenovela tra me ed il Barba, non posso fare altro che darvi sonoro appuntamento qui, sul vostro blog di fiducia.
Besitos.

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