lunedì 27 luglio 2015

Il lunedì di SorellaJc: pink!

E' caldo, e la gente a fine luglio ancora lavora, o ancora cerca lavoro. Poco importante: c'è SorellaJc a svegliare il vostro lunedì.

Così, per bloccarvi la digestione, vi metto là una bella Miley Cyrus versione meditanal, qualcosa come l'incrocio di un monaco buddista e Analia; e se qualcosa della frase precedente vi ha forse ricordato Immanuel Casto, beh, non è un caso! Il Casto Divo, infatti, è tornato sulla cresta del pube, pronto a elargire a noi povere casalinghe tutta la sua saggezza in quanto a vibrazioni porno-musicali.
E' infatti in arrivo "The pink album", il nuovo instant-capolavoro di Manuel Cuni, qui presente in tutta la sua ruvida sensualità, tra album-cover e manifesto del tour, clamorosamente anticipato con una tappa il 2 settembre al Padova Pride Village, dove lo incontrerò ufficialmente in veste di SorellaJc, e se tutto va bene, ci scapperà anche un'intervista in esclusiva per il blog...o una chiavata, che nel dubbio, pare essere sempre una cosa buona.
Cioè, sudo tu che sudi anch'io, in una location a metà tra una sala prove e una palestra per puttane svedesi, eccolo darci solo un assaggio di tutte le sfumature di rosa delle sue performance.

E se di rosa siamo parlando, ecco che Miley torna a fornirci materiale interessante, acculturando noi povere dame italiche ad una moda che sta spopolando sia oltremanica che olrtreoceano: l'ascella pelosa.
OMG!
Ecco infatti la giovane lecca-martelli e la semprevergine Madonna Louise Ciccone, in versione "altolà al rasoio", con tanto di nuances cromatiche degne degli anni 70':
Per farmi perdonare, vorrei almeno chiudere in bellezza, con il video, ormai seminuovo (chiedo venia ma io mentre usciva stavo realmente salvando il mondo <3) di Deepthroat Revolution, in trepidante attesa delle sue nuove perle e della quarta edizione di Squillo: Bordelli galattici!
Enjoy!

lunedì 20 luglio 2015

Il lunedì di SorellaJc: Lumbersexual!


E poi non dite che la sottoscritta non precorre le mode. Ok, non da troppo, ma è ormai da qualche anno che  sono solidamente fan della barba e del look da boscaiolo sexy, ed ecco che, dopo anni di hipster e di barba da mujahidin le due cose si sono in qualche modo mescolate dando vita al trend più caldo del momento: il lumbersexual! 
Varie sembrano le sfaccettuature di questo nuovo, ma in realtà antico, tipo umano:

1 - L'operaio della porta accanto. 
Visto anche in versione muratore, idraulico ed elettricista, oltre che alla mia preferita: il meccanico!Sbragato, scapigliato e col pelo rigorosamente in vista. "Anto', fa caldo!".
2 - Il collega sexy.
Curato, forse un pelo coatto, sempre pronto a sbatterti la cintura in faccia.
Uno sguardo ti scioglie, e no, non sono i 40° fahrenheit che aleggiano inquietanti in ufficio, ma il suo pacco che vuole prepotentemente uscire dai pantaloni.

Edit: tutte fantasie tue, sia chiaro.


Vedasi: 

3: l'ex Hipster.
 Detto anche "faccio finta di essere sbragato ma voglio solo farti morire d'infarto quando passi la strada in bicicletta".
Evoluzione furbesca del rimorchio facile.

Vedasi quelli che escono col cane nel parco: 

4: l'unto e bisunto!
Perchè non è bello se non è flanello. Carne, barba e why not? Un'ascia!
Il vero boscaiolo.

5: il muscle bearded:
Diciamolo, il muscle bear c'è sempre stato, però se a questo ci aggiungi un leggero tocco a là Bin Laden, ed uno o due tattoo, beh, il gioco è fatto!





6: il motociclista:
No, e voi volete anche parlarne?
Pelo più pelle! #seriously #adoro
No, voglio morire ora!
Vedasi:

7: il trend setter:
Più o meno un figo che non sapeva cosa fare e nel frattempo gli è cresciuta la barba.
Un po' random, un po' role model, sa di piacere, con e senza barba.
E dato che c'è ve lo comunica con un selfie. 

8: la realtà:
Più simile a Fra Tac o a Hodor che ad un modello di Hollywood, tuttavia non posso certo escludere che una grande pipa nasconda grandi doti..





Ad ogni modo, nel dubbio sceglietelo Lumbersexual!

lunedì 13 luglio 2015

Il lunedì di SorellaJc: volume 0.

E' lunedì, il caldo, la settimana di lavoro che ricomincia, la sbronza del weekend faticosamente passata, la fronte che gronda di sudore mentre passate di soppiatto vicino ai 320 gradi sotto zero dell'unico condizionatore dell'ufficio...cosa c'è di meglio di SorellaJc per tirare una boccata d'aria fresca? 
Ebbene, rieccoMI qui, dopo lungo tempo speso, non invano, fuori dalla Rete.
Ora però è tempo di rebirthing, o forse meglio di una rivergination per il SorellaJcfanclub che, nell'attesa di passare ad un'altra piattaforma, riprende i suoi, i miei, anzi i nostri, aggiornamenti ad un ritmo costante: ogni domenica.

Sì perché il tempo speso in real ha finalmente dato i suoi frutti, e non parlo solo di amicizie (tra gente che si sposa e gente che salta da un partner all'altro) ma anche di uno dei capisaldi problematici del convento (oltre la verginità costretta): il lavoro.
Tra un salto ed un altro è ormai quasi un anno e mezzo che lavoro nel settore della formazione finanziata (fondi FSE per capirci), ma è solo da qualche mese che ho cambiato azienda e sia il volume che i ritmi di lavoro si sono fatti interessanti, tanto che ho dovuto scrivere la maggiorparte del post di domenica perchè è l'unico giorno in cui riesco a ricavarmi del tempo che non sia dedicato all'attività di progettazione (o alla palestra e/o ad uscire con un minimo di serialità).

Inaugurerei la rubrica con una promessa: entro ottobre vedrete pubblicata qui una mia foto come mamma drag mi ha fatta: ovvero sonoramente acconciata come una signora anni 70'. Hashtag #realdrag

Poi, come è d'obbligo, volgerei la rubrica a qualcosa di veramente interessante, o che cmq era da un bel po' di tempo che volevo scrivere, il che, più o meno equivale ad una mia personale fenomenologia di #quellidellapalestra (per capirci http://gentedellapalestra.tumblr.com/)
Perché mai come quest'anno mi sono capottata dalle risate, o dagli amletici dubbi, sulla popolazione in costante crescita del gruppo McFit.

In un gioioso elenco, la litania della pubblica ossessione per il proprio corpo ha dato esito a questi  incredibili tipi umani, che più che generalizzazioni sono veri e propri esempi fatti rubrica:

1 - Il magnaccia (o "gestore abusivo del racket della prostituzione");

Voglio partire con il migliore di tutti, colui che alto 1.73 a farla buona, caucasico, di medio aspetto e sui 44 anni, spanna più spanna meno, si accompagna sempre da almeno due omaccioni di sicuramente fuori dall'Eurozona, per dirla come la direbbe la Merkel. Solitamente sono un trentenne di colore (ma potrei sbagliarmi, sull'età, visto il diverso processo d'invecchiamento dei neri. Per non parlare della diversa forma fisica, dove si aprirebbe un'intera enciclopedia) ed uno pseudobrasiliano dall'abbronzatura dorata, che si alternano a fargli i massaggini sul collo e ad aiutarlo con i pesi più grossi.
Cioè, io già lo immagino come novello Lele Mora vestito di bianco su una nave schiavista che fa pubblico commercio di manzi all'ingrosso, per non parlare delle cene eleganti e dei "sì padrone" vestiti di latex con la maschera da cane e ben più di un osso in bocca..

2 - L'ex-bodybuilder.

Non si può non raccontare delle bizzarrie che puoi incontrare nella calura di luglio in palestra.
Marroni come il fondotinta di Valentino Garavani, bruciati dalle lampade e presumibilmente dai miscugli paralegali assunti in passato, si aggirano per le macchine Technogym delle creature a metà tra l'uomo ed il cavallo morto, zombie abbronzati dall'età indefinita, scopabili quanto Shalpi dopo una doccia di vipere, loro non hanno ancora capito che forse sarebbe il tempo di viversi sanamente la propria vecchiaia ed io non ho ancora capito che lavoro facciano per stare tutti i santissimi giorni in palestra.

3 - Il manzo stakanovista.

Usualmente più gonfio di un aerostato, c'è sempre almeno un manzo cosmico (faccia a parte, s'intende), che trovi, puntuale, ogni beato momento in palestra, indipendentemente dall'orario e dal giorno della settimana.
Ora, a parte che pare chiaro qual'è il futuro in serbo per lo stakanovista (ovvero quello dell'ex-bodybuilder, che continua ad aggirarsi per la palestra ma non ne ricorda più il motivo), mi chiedo davvero come facciano ad essere dotati del dono della bilocazione, o ancor peggio dell'ubiquità, perchè capita pure di trovarli, lievitati come focacce, al fianco della gnocca di turno, che vagano indistintamente per la Nave de Vero, senza, ovviamente, spendere mai nulla. Un must anticrisi.

4 - Il manzo tenerone.

Giuro che mi sono piegata in due quando, dopo aver osservato per giorni e giorni questo moraccione che girava in canotta per la McFit di Mestre con quell'inevitabile quantum di bavetta, origlio per caso una sua conversazione con un'altro peso massimo della palestra.
Insomma, drammi su drammi, dilemmi d'amore che manco Beautiful, il Segreto e Temptation Island assieme! Lei che vuole mollarlo, lui che si strugge, l'altro che spara consigli vagamente sensati.
E questo, per farla breve, non è l'unico che ho sentito lanciarsi in annose conversazioni sulla lei di turno; insomma, morale della favola: anche i manzi hanno un cuore.
Poi sul cervello siamo tutti liberi di fare obiezione di coscienza ;)

5 - Il gruppo di ventenni.

Vagamente scopabili, chi più chi meno, per le palestre di tutt'Italia potrete senza dubbio alcuno imbattervi in nugoli di liceali o neo-universitari che stanno cominciando ad investire sul loro aspetto fisico.
Questi stessi gruppetti, potete scommetterci la parrucca, sono gli stessi che troverete in discoteca in formazione testuggine: cervello zero, drink in mano, carne al vento, monsoni che rimbombano tra una tempia e l'altra, e interesse nullo se non per cazzeggiare tra di loro.
Una volta ogni tanto mi piacerebbe, così, en passant, lanciare in mezzo a loro un peso da 12, per vedere che faccia fanno, chi colpisco ma soprattutto se per una buona volta possono dismettere la posizione a testuggine e mettersi a 90'.

6 - L'anziano col personal trainer.

Potrei spendere solo due parole per esprimere la mia perplessità: soldi buttati.
Solo un appunto sugli splendidi capelli color arancio-parrucchino, detto anche pelo di martora mechata, che sfoggia accanto alle canotte fluo mentre tenta di risollevare ciò che non è mai stato florido.
Una domanda: ma davvero davvero? Giocare a backgammon? A pocker? A scopone scientifico al bar di paese? Guardare i cantieri e gli operai che ci lavorano? O semplicemente: ma perchè non risparmi i soldi del Pt e vai ad escort??
Misteri della fede.

7 - La nana con i pantacollant.

Magnifiche le ragazze che pensano ancora di poter rimorchiare in palestra, nonostante anni di fenomenologie contrarie. La migliore si è presentata due giorni di fila con dei pantacollant blu notte con disegnate delle palme gialle e verdi! Ok, non sarai esattamente una culona, ma così più che farti notare ti fai evitare! Ascolta SorellaJc: vai di shorts, sono comodi, sono corti e soprattutto, sono inguinali!!

8 - La milf vestita a festa.

Versione old della nana con i pantacollant, in ogni palestra che si rispetti troverete almeno una o due di questi esemplari di razza! Bionde, ossigenatissime, con un look impeccabile, un trucco da museo delle cere ed i completi, aderentissimi, rigorosamente coordinati, e tendenzialmente sgargianti.
Qui il motivo per cui si conciano  così non è tanto la palestra, perchè sono sicura lo facciano anche al supermercato, qui il motivo è che, visto che il tempo stringe, ogni occasione è buona per far vedere che la merce è ancora vendibile.
Che dire? Good luck!

9 - Il gay di mezz'età.

Giuro, sarà l'età, saranno i 30 che avanzano, ma improvvisamente ogni palestra risulta piena di questo nono tipo umano. Superati i 35, i gay che vogliono rimanere in forma, almeno per quanto riguarda la rotondità delle chiappe, si riversano in palestra a fiumi, e non tutti certo sono un bello spettacolo, tuttavia è sempre un piacere vedere che c'è vita dopo gli anta.

10 - Il diversamente in forma.

Sia esso una secca come la sottoscritta od una balena spiaggiata come se ne vedono solo su National Geographic, il diversamente in forma è un must di ogni palestra.
Ora, sapete, potrei essere assolutamente crudele con queste burrate che si spezzano con questi grissini, tuttavia, diciamolo, essi sono il vero motivo per cui esistono le palestre: non essere più diversamente in forma.
Poi dal dire al fare c'è di mezzo il digerire, tuttavia vale sempre la pena tentare; e poi, diciamolo, chi altro lancerebbe quelle splendide occhiate di ammirazione ai manzi di turno, intenti a guardarsi l'addominale sullo specchio deformante? Nessuno.
Quindi lunga vita ai diversamente in forma.
Certo, la vita, in questi casi, ha una prospettiva assolutamente avversa al girovita, ma chi sono io per giudicare?

 Ad occhio, se non voglio evitare di andare in palestra anche oggi (che lunedì è), dovrò rimandare tutto il resto, dandovelo come appuntamento per la prossima rubrica, sempre se qualcosa di meglio non voglia apparire su questi schermi.
Detto ciò, intanto godete di aver perso i 5 migliori minuti della vostra vita.
Perchè ogni riga letta in questo blog è come dire un intero rosario a san Wilde, il protettore di tutte le finocchie!

Un bacione,

pace e pene
Jean Claude Sorella.