mercoledì 30 dicembre 2015

Gusti ingiusti (disgustibus).

Siamo tutte qui, ad un passo da Capodanno, pronte a buttarci nella mischia cogliendo la prima occasione buona per sbatterci qualcuno. Nevvero?
Ora, prima che vi abbandoni per il consueto cenone della curia, modello ultima cena con me e Zobby in prima linea, voglio darvi la mia ultima perla del 2015.
Da maestra cartomante infatti il gioco degli astri, con Giove in trigono con Saturno, a sua volta incazzato nero con Venere che non la fa vedere manco ai suoi satelliti, mi dice che la risposta a questa vostra legittima voglia sarà, almeno per i più, tristemente negata, di nuovo.
Il motivo? I gusti ingiusti! Almeno se siete Cappellane, intendiamoci.

A ri-chiarimento, la Cappellana è una bronsa coerta, una frociarola, o assolutamente un omosessuale convinto. La Cappellanità è, per così dire, un lifestyle, un modo di vivere, oltre che una splendida concezione del mondo.
Andiamo però al sodo.
Parlo per esperienza diretta. Ce ne fosse anche uno che ti piace (cosa abbastanza facile, sebbene ad una certa diventiamo più acide e selettive di prima, bocche buone a parte), e che tende magari anche a non disdegnarti (o almeno così ti sembra), prima di sognare bambini, bomboniere ed un matrimonio con il velo in pizzo macramè in quel di Palma di Majorca, attenta ad aver prima affrontato il tema dei gusti ingiusti, perchè giungerai alla scoperta di delizie che neanche ti aspetti.

Se sei attiva, troverai un'altra attiva, che non vorrà girarsi neanche sotto  tortura, il cui divino antro è così serrato che ti sorgerà il dubbio che si sia ingoiata la chiave, e non solo.
Se sei passiva ("The boy is a bottom" tanto per capirci) troverai un'altra splendida diva come te;
se poi sei una diva attiva (come la sottoscritta, elasticità mentale a parte) beh, amen fashion!
Se a te piacciono alti e un filino atletici ("non chiedo mica la luna"), tu sei alta e magra e lui anche (già ti vedo con una mazzo di rose rosse in mano, pronta a gettargliele sull'alcova sopo una bollente notte di sesso), beh, sicuramente, a lui piaceranno più orsi che alti. Che spesso, magari, hanno tutto il loro fascino, solo che te proprio non c'azzecchi.
Apro una partentesi sul #teamsecche, cioè, vorrei dire, capita, mica ci possiamo morire dietro.
Video per rendere l'idea, visto che in curia si ostinano a non capire come mai, ogni capodanno io mangi anche le portate altrui senza ingrassare di un filino. Ok, buona parte di voi mi avrà già tirato il malocchio. Nel dubbio vi rispondo che non è tutto oro ciò che luccica.
Ma proseguiamo!

Se tu sei una fan della depilazione integrale, lui sarà depilato ma amerà la foresta nera.
Se sei bassa amerà gli alti (e viceversa, ovviamente).

Se sei di media statura, amerà i neri ("once You try black, You never go back") 
Se sei nera, orsa e di media statura, e ti sei assicurata che lui ami gli orsi alti intorno al metro e settanta, io, e con me le stelle, concordiamo nel dirti se però, ahitè, lui sarà sicuramente attratto dagli orientali. Sì tesoro, dai cinesi, dai giapponesi e dai fascinosissimi coreani.
Se alla fine ne trovi uno che ama esattamente le persone del tuo sesso, del tuo colore della pelle, del tuo tipo tricologico e del tuo peso-forma, sappi che la legge di Murphy è sempre dietro l'angolo (o dietro l'ano, se vogliamo essere un po' zozze), e lui non ne vorrà mai e poi mai sapere di una storia seria.
Se poi, nel caso che tu ne abbia trovato uno che ama il tuo canone estetico, proprio la tua persona, sputata sputata, tale quale al suo tipo ideale, che ama i cani come te, il tuo tipo di cinema, e ti vuole come persona al suo fianco, e tutto va bene per i primi tre  mesi, temi il quarto, perchè o scapperà con una donna biologica o ti confesserà che non può venire a convivere con te perchè in realtà già convive con l'attuale marito  colombiano che l'ha sfruttato per avere il permesso di soggiorno, e che da solo non può permettersi di sostenere l'affitto.

Insomma, sarò ripetitiva ma mai una gioia.

E se, e dico se, se incontrate davvero la persona giusta, cosa che io e sorella Zobeide vi auguriamo con forza, bene, allora tenetevela stretta, e sappiate di essere fortunati, e di appartenere a quel nanopercento che ha avuto la botta di culo di trovare l'anima gemella.Quindi non lamentatevi e, piuttosto, lavorate sul vostro rapporto! Può solo migliorare!

Ps: sappiate che Zobeide mi ha fatto la mappa astrale, via skype, dato che lei è a reggere il convento parigino, e mi è venuto fuori che la mia anima gemella vive a Dublino ed è nata nel 1753.
Non è un peccato?

Ah, il mio augurio per il 2016:
che troviate il vostro +1!

Pace e pene.
Sjc

martedì 29 dicembre 2015

Italian Chastity Story: Co(n)ven(t)!

Ebbene sì, chi non muore si ribecca in chat.
Bando alle ciance, la Badessa è tornata, o meglio, è ancora una volta qui.
La vita al Convento, dopo qualche tempo di rispettoso silenzio, si è fatta particolarmente frizzante in queste feste di Natale, natività di nostro Signore che abbiamo festeggiato con dovizia di alcool, manzi, musica, e delle provvidenziali letture dei tarocchi da parte della sottoscritta, che, sotto sotto, è anche un po' maga.
Debbo dire che se c'è da divertirsi il Convento  non teme confronti: team #zozze all'opera. Le novizie di quest'anno non mi fanno rimpiangere nessun'annata precedente; più che nella madrepatria cappellana sembrano direttamente uscite dalla Kappa House.



Non sono fotogeniche? Novizie da 10 e lode, come i polli Amadori, e, nel dubbio culinario e non solo, oggi sono anche Giovanni Rana ;)


Notare la grazia, e la solennità di quest'ultima foto. Quanto amore in un solo scatto!
Il party, anyway, oltre che pieno di Cappellane, dj, zozze, zingare e kebabbari che rubano i giubbotti (in una sorta di "do ut des" tra cibo gratis e Moncler), aveva anche il suo bel parterre maschile. Qui testimoniato inconfutabilmente.
Ovviamente il trucco è che il parterre è quasi interamente cappellano, ma, si sa, meglio una suora oggi che Daniela Santanchè domani.
Dulcis in fundu, io ho voluto dare sfogo alle mie abilità chiaroveggenziali e chiromantiche, dando vita ad un vero pellegrinaggio alla scoperta del proprio castissimo 2016.
Santo party che si è concluso con delle novizie in after ed altre, evidentemente, no.

Che delizia.

Cos' altro dire se non: buona fine e buon inzio? 

Sappiate che chi è zozza il primo dell'anno lo è tutto l'anno.

Baci, abbracci, rosari e catenacci.
Che il vostro 2016 sia l'anno più penedetto della storia.

Amen fashion,
Sjc

domenica 20 dicembre 2015

Nuovi orizzonti.

Ex-abrupto.

Non centrerà una mazza, ma la nuova canzone di Giusy Ferreri si fa decisamente sentire, e noi un sottofondo che non sia "Hello" di Adele, potremmo anche gradirlo.

Detto ciò, di botto di nuovo, mi svelo.E voglio svelarmi ancora ed ancora, e raccontarmi, anzi, ri-raccontarmi per chi so che aprirà questo blog come una cosa nuova, e non come una consolidata realtà (il che fa tanto Roberto Carlino, per chi non capisse, cliccate il nome e vi apparirà la Madonna con il riporto).
Tra l'altro, così, a buffo, oggi scopro che mio padre sapeva da anni del blog. E io che mi sono rotta l'anima almeno due anni buoni prima di dire ai miei che ero una suora? Ma un sincero vaff..
Siamo seri, e torniamo a noi.

Mi chiamo Justine Claudette, o almeno questo è il mio nome da nubile, da suora divenni Jean Claude Sorella, o Sorella Jean Claude (abbreviata Sjc), ma, vista la mia incredibile ed incrollabile fede (è notto il mio motto "pace e pene", così come "suora sì, ma scema no") raggiunsi in breve tempo lo status di Badessa (oltre che, per breve tempo, di papessa, con tanto di conclave) prendendo sano e stabile possesso del Convento di cui sono tutt'oggi la madre superiora.

Convento dell'Ordine delle Cappellane Scalze, che, per l'occasione, dal 2004, con pause e rattoppi, si è dotato di codesta splendida finestra sul web (inizialmente, in onore dello splendido Marcello Cesena, il blog si chiamava Sensualità in Convento, poi mutato, per fantastilionici contrasti con altre creature del web [qualcuno ricorderà la geniale e perfida Zobeide, poi redenta e fattasi suora sotto le mie premurose mani]).

Questo il passato.
Il presente, tuttavia, è quello di cui vuole parlare questo post.

Recentemente, sono andata a Milano, e finalmente, dopo 7 anni, e dico sette anni, ho avuto un udienza privata (con tanto di calice di vino) con Osvaldo Supino, la cui reciproca corrispondenza ha tenuto banco, sempre privatamente, in rete, per troppo tempo. 
Era ora di vedersi, e io, cogliendo anche la sana occasione per dello shopping natalizio, mi sono recata nel capoluogo lombardo, che per me è semplicemente "la città", dato che ci vissi due anni per studio. Debbo spendere almeno due parole per questo storico evento e, lasciatemi dire che la sua semplicità e la sua simpatia, per non parlare di una naturale umiltà, sono state assolutamente deliziose, abbiamo parlato di tutto, come vecchie amiche, poco tempo, anche dovuto al  mio divino ritardo, speso bene, concentrati sul fatto di conoscerci, senza nemmeno indugiare in un selfie, ma con  la viva e vibrante promessa di rivederci a brevissimo, e allora lì avrete se non l'intero reportage fotografico, anche la foto ricordo, perchè, questo blog, nel bene e nel male, è pur sempre il mio diario.
Con il lavoro, come per tutti, va a salti.
Scrivo progetti per enti di formazione che lavorano con la regione, pagano bene, ma lavori un mese sì e due no, quindi tant'è; ma conoscendomi non temiate, ho parecchi coniglie che un giorno sì e l'altro pure escono dal cappello.
Se uno riuscirò a cucinarlo in un lavoro, o in altri soldi, beh, dedicherò al tenero animale un web-party.
Sempre di sfuggita, ormai con il mio gruppo storico di Magic si sono creati un sacco di spin-off, uno dei quali è diventato una sorta di compagnia fissa, che non solo adorano il mio essere della sponda corretta (l'omosessualità, ovviamente) ma sanno anche che sono una Badessa en-travestì (poichè tali sono le Cappellane dure e pure, poi personalmente benedico come tali anche tutt* coloro che mi deliziano della loro favolosità, provando il loro valore cappellano con prove di disinibizione mentale e non).
Quindi tanto di guadagnato.

Ma veniamo al pezzo forte: il Convento si sta ripopolando!Ebbene sì, ormai la mia favolosità era troppo alta per dedicarmi esclusivamente ai giochi da tavolo e alla clausura, e così, sebbene non a 30 anni come il Nazareno, ma a 28, SorellaJc ha  visto la luce del mondo, ed il mondo l'ha accolta.

Delizia & deliquio!
Siamo o non siamo bellissimi?!
Pensate che il 26 ci attende anche una splendida festa di Natale, perchè se non siamo religiosi al Convento, dove? Alcool a fiumi, nudità improbabili, e la sottoscritta con uno dei suoi migliori outfit! Almeno è così che noi ci facciamo gli auguri.
Non posso celarvi la mia gioia a riguardo.

Questo, e tutto quanto vi ho raccontato prima, parlando da soli per i miei nuovi orizzonti.
Ad ogni passo si apre un'opportunità nuova, ed io, la Badessa, ho tutta la volontà di coglierle tutte!

Un bacio grande grande
ed un castissimo augurio di buone feste, sempiternamente vostra
Sorella Jean Claude.