martedì 29 dicembre 2015

Italian Chastity Story: Co(n)ven(t)!

Ebbene sì, chi non muore si ribecca in chat.
Bando alle ciance, la Badessa è tornata, o meglio, è ancora una volta qui.
La vita al Convento, dopo qualche tempo di rispettoso silenzio, si è fatta particolarmente frizzante in queste feste di Natale, natività di nostro Signore che abbiamo festeggiato con dovizia di alcool, manzi, musica, e delle provvidenziali letture dei tarocchi da parte della sottoscritta, che, sotto sotto, è anche un po' maga.
Debbo dire che se c'è da divertirsi il Convento  non teme confronti: team #zozze all'opera. Le novizie di quest'anno non mi fanno rimpiangere nessun'annata precedente; più che nella madrepatria cappellana sembrano direttamente uscite dalla Kappa House.



Non sono fotogeniche? Novizie da 10 e lode, come i polli Amadori, e, nel dubbio culinario e non solo, oggi sono anche Giovanni Rana ;)


Notare la grazia, e la solennità di quest'ultima foto. Quanto amore in un solo scatto!
Il party, anyway, oltre che pieno di Cappellane, dj, zozze, zingare e kebabbari che rubano i giubbotti (in una sorta di "do ut des" tra cibo gratis e Moncler), aveva anche il suo bel parterre maschile. Qui testimoniato inconfutabilmente.
Ovviamente il trucco è che il parterre è quasi interamente cappellano, ma, si sa, meglio una suora oggi che Daniela Santanchè domani.
Dulcis in fundu, io ho voluto dare sfogo alle mie abilità chiaroveggenziali e chiromantiche, dando vita ad un vero pellegrinaggio alla scoperta del proprio castissimo 2016.
Santo party che si è concluso con delle novizie in after ed altre, evidentemente, no.

Che delizia.

Cos' altro dire se non: buona fine e buon inzio? 

Sappiate che chi è zozza il primo dell'anno lo è tutto l'anno.

Baci, abbracci, rosari e catenacci.
Che il vostro 2016 sia l'anno più penedetto della storia.

Amen fashion,
Sjc

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