domenica 31 luglio 2016

Metamorphosis/Revolution!

E' finalmente giunto il momento, il momento di superare l'adolescenza, di tentare il passo più lungo della gamba, di evolversi
a novembre arriverà il nuovo sito del Convento!
Ebbene sì!
SorellaJc sta facendo le cose in grande: servizio fotografico e sbarco massivo sui social (perché adesso siamo più o meno in fase di quieta sopravvivenza, con visualizzazioni di parenti, amici e scopamici).

Che dire, se non che sono indaffaratissima?
E' da giorni una delirio tra contatti, negozi, cazzi e mazzi, il tutto dopo l'ennesimo tamponamento (con macchina da buttare ma me integra [anvedi pregare santa De Filippi qualche effetto lo ottiene]) e con un lavoro full time: #AveMaria #ciaone
Però ce la farò, anzi, ce la faremo!
Perchè le Cappellane Scalze meritano il loro posto al sole, e io giuro sul prepuzio di Rocco Siffredi che riuscirò in questo mio intento!!

E ve lo dice una che dovrà come minimo subirsi un tutorial sui filtri per le foto (#nosai [la Sally ne sa qualcosa]), a costo di prendermi un social media manager, di pianificare ogni depravatissimo scatto su Instagram, ce la farò, dovesse essere l'ultima cosa che faccio al mondo!

E' parola di Badessa!

domenica 10 luglio 2016

La Posta del Culo: drag edition!

Voglio aprire questo post con un sentito ringraziamento per tutte le segnalazioni anonime sulla posizione presunta di Zobeide, ma a parte saperla a 90° non sono ancora riuscita a rintracciarla. Tuttavia state certi  che non mancherò di aggiornarvi sulla scomparsa della Seconda Madre.

Nel frattempo voglio rispolverare una rubrica che mi sta particolarmente a cuore: la posta del culo, e voglio farlo con una a natiche aperte da parte di una novizia alle prime drag-arti, che si sfoga con l'anima in mano, da suora a suora, da drag a drag.

Ella non ha nome, ma mi ha permesso di battezzarla, e io così farò,
ecco a voi (le parole di) Fatima Forrester:
"Io, la sconosciuta, io la piangente.
Mi  sono buttata nei lustrini come un cane morto, e ne sono uscita come una sirena zoppa ma bellissima. Nessuna preparazione ma tanto amore. Mie le sopracciglia, miei i lunghi capelli biondi, e mia la voglia di dare alla mia vita il glitter che non ha mai avuto al di fuori della taverna di zia Fatima, religiosa di cuore ma aperta di gambe, come Lei sorella.
E per questo io la amo, e le scrivo.
L'amore è una lacrima nera su un foglio fuxia. Amare una drag queen sembra meno moderno del previsto. Gli uomini odiano le drag, ma io amo gli uomini.
Se prima non mi vedevano, ora fingono grandi sorrisi e il massimo che mi propongono  e di svuotare i loro  inutili membri negli  angusti bagni della discoteca di turno.
E scusate amici manzi, ma io non mi "turno", TURNatevi voi.
Essere drag e volerlo dare è come andare al mare e ritrovarsi a Cortina: tende a confondere.
Ma la confusione non è la corda che fa vibrare le nostre anime imparruccate? Non è il fondotinta che si appollaia quatto quatto sopra i colletti delle nostre camice? Non è il mascara che colora le nostre lacrime d'amore?
Sorella, sarò pure una drag sciatta e maldestra, ma sono io, non  una copia sbiadita di una drag-star americana, non un make-up artist prestato allo spettacolo, io sono una creatura da palcoscenico, un'animale puro e santo,  e come tale voglio trovare un altro animale beato, un nerboruto maschio che mi  accetti  come tale, perchè è così che io mi vedo nel  mio specchio quando prima di  andare a letto mi do' cento colpi di spazzola alle ascelle, perchè, in fondo, donna barbuta sempre piaciuta.
E io sono  una donna.
Una donna con la D maiuscola ed il pacco nascosto da mutandoni floreali!"

Oh Fatima! Quale gaudio nel leggere le tue parole. 
Gaudio misto alla tristezza di un mal, ahimè comune.
Essere drag è una scelta, una scelta dietro alla quale non possiamo nasconderci.
Come scelta, a differenza di una condizione di natura, può essere criticata senza che nessuno possa criticare la critica, ma noi amazzoni genderless, noi donne d'altri tampax, noi virgulti di verginità anale, dobbiamo  pretendere rispetto, ed il guaio è quando questo non viene proprio dalla nostra stessa sponda!

Sorrisi falsi misti a sprezzanti rifiuti amorosi fanno dell'essere drag una vera propria prova di personalità: o hai le palle o ti strucchi!
E mia cara, sia io che te, ne abbiamo almeno 3 a testa!
Poi non voglio dilungarmi  sull'annosità, o analità, del matching delle posizioni sessuali rainbow (attivo e attivo no, passivo e passivo no, più attivo e passivo no [sono entrambi passivi], versatile e passivo no [perchè il versatile è più bottom], etc), però due paroline chiare le vorrei dire a tutti, me compresa:
imparate ad essere veramente versatili!!! 
Hashtag #buonipropositi2016

Quindi fatti forte, anzi, facciamoci forti assieme, come Convento!
In fondo a cosa servirebbero le Cappellane Scalze se non a questo?

Per il resto, per la "valley of the lost boyfriends", ti chiedo, come chiedo a me stessa (scusami ma da filosofa ogni domanda la pongo anche a me stessa, e a Zobeide, e al vicino di casa bonazzo di Moira Mars): quanto veramente vuoi un uomo?
Perchè ho scoperto che una cosa la ottengo solo se la voglio veramente, ma proprio con tutta l'anima, allora, quando, come si dice, "l'acqua tocca il culo", io mi impegno così tanto da centrare il mio obiettivo, anzi, a centrarlo talmente tanto da spaccarlo!

Insomma, questo è il mio consiglio:
non basta immaginare di volere una cosa, devi volerla in modo talmente forte che ogni ostacolo si scioglierà come neve di fronte al tuo solare cospetto!

Pace e pene,
SorellaJc

Ps: sappiate che sono sempre al vostro fianco, in anima e parrucca! 

sabato 2 luglio 2016

SJCProject: Genderless Heart!

Ebbene sì, nonostante io abbia finalmente cominciato a lavorare full time, SorellaJc non ha per nulla voglia di andarsene, e pianifica di raddoppiare, triplicare e cappottare: un nuovo sito per il blog, con un mio primo book fotografico full-vintage, e nuovi contenuti, il tutto ottimizzato al meglio per dare vita ad uno spazio unico ed indispensabile per tutte le Cappellane del mondo, dove ogni nuova consorella possa presentarsi ed essere visibile online (no, non come un  online date, ma piuttosto come una drag-vetrina) e sentirsi finalmente, parte di un gruppo di consorelle che si amano e si supportano a vicenda.
Ma non è certo finita qua!
Il SJCProject,  detto anche ProjectDegrado, vuole dare voce ai Genderless Hearts, ovvero ai nostri cuori gender-bender.

Personalmente, l'idea dei generi come compartimenti stagni, del blu per i maschietti e del rosa per le femminucce, dell'uomo che non deve piangere, della donna "che piasa, che tasa e che a staga casa", so che è un concetto antiquato e passato, l'ho studiato e l'ho vissuto nelle 50  sfumature di fuxia che ho  incontrato nella mia vita.Tuttavia sento sempre di più la necessità di ribadire la bellezza, la gioia e l'orgoglio che si può e deve avere come rappresentanti della più fantastica mescolanza dei generi, del fluido intercorrere tra quel rosa e quel blu, tra quel maschile e quel femminile che oggi più di ieri diventano gabbie di pensiero anche per noi stessi gay.
Si è infatti passati dal "gay che è tanto sensibile", al "gay macchietta non ci rappresenta".
Ma sticazzi! Io sono una Drag Queen e rappresento appieno la comunità LGBT (anche con i pelazzi sulle gambe) e lo ribadisco con orgoglio!
E con me, a ribadire che essere tra, oltre, sopra, dietro, sotto, o semplicemente km distanti dalla rigida ripartizione dei sessi, degli  orientamenti sessuali e dell'immagine (perchè di un immagine iperfemminile da drag ma allo stesso tempo col pelo lungo nascosto dalle calze sotto la gonna vintage, di un immagine artisticamente androgina, di un immagine fieramente trash e gender bender, è di questo orgoglio di poterci e volerci rappresentare in questo mondo dove l'immagine vale più di ogni parola), voglio altre voci che si uniscano in un solo cappellano coro, che declami  l'indipendenza, la fluidità e fin'anche l'annullamento del genere e delle sue barriere, che debutti  col botto nel nuovo sito.

Ci vorrà un mesetto o due, ma qui, oggi,  parte il  Project Degrado:

Genderless Hearts 4 SJCProject